Comune di Corigliano Rossano, addetto stampa cercasi. Ma a «400 euro al mese»

L’ente ha affidato la comunicazione istituzionale a una società romano-fiorentina che sta cercando un operatore sul territorio con un’offerta economica di 500 euro lordi al mese. Mentre i rapporti della macchina comunale con la politica sono caotici

di Luca Latella
CORIGLIANO ROSSANO
Quanto sta accadendo a Corigliano Rossano attorno alla gestione della comunicazione istituzionale ha qualcosa di davvero paradossale, ma soprattutto di emblematico rispetto al contesto comunale.
Partendo dal presupposto che la confusione nel campo regna sovrana, che assessori o commissioni consiliari si sono dotati autonomamente di uffici stampa nominati sulla fiducia o collaborazioni, perché di un rapporto estremamente fiduciario si tratta, nel Comune di Corigliano Rossano ognuno sembra agire come vuole. Il sindaco Flavio Stasi ha il suo “guru” fra faccine e emoticon sui social, mentre pur essendo il capo dell’Amministrazione e avendo in dote un sito internet con tanto di “dominio” istituzionale, le comunicazioni giungono ai giornalisti via Gmail, da un account “privato”.
Ma non è tutto, perché è Facebook il mezzo comunicativo preferito dal sindaco con il suo marchio di fabbrica-tag “Ho qualcosa da dirvi”. Comunicazioni in video o per iscritto che “puntualmente” vengono pubblicate dopo le 22,30. Ma anche comunicati stampa inviati in orario notturno (anche dopo le 23); un approccio che potrebbero mettere in difficoltà gli operatori del settore, se è vero com’è vero che i mezzi preferiti di informazione sono i social smanettati da alcuni collaboratori o quelli che acriticamente pubblicano, sic et semplicter, copiando e incollando.
C’è ancora di più. L’Amministrazione comunale, per comunicare ciò che accade – prevalentemente si tratta di avvisi, nulla di politico – utilizza anche altre mail, questa volta sì, col dominio internet dell’ente. A ciò si aggiunga che se il primo cittadino o qualcuno della maggioranza deve replicare alle opposizioni, capita che si scateni la “contraerea”. In settimana – per esempio – le opposizioni consiliari hanno ricevuto nella stessa giornata quattro repliche da quattro “canali” diversi: dal presidente del consiglio comunale, dal gruppo consiliare espressione diretta del sindaco, dai gruppi di maggioranza e in serata, ciliegina sulla torta, da Stasi in persona. Che a volte entra in campo con modi “movimentisti” e non con un approccio istituzionale che non dovrebbe utilizzare toni da censura.
Strategie comunicative che mandano in tilt non solo l’utenza finale, i cittadini che vogliono informarsi, ma anche gli addetti ai lavori che spesso sono costretti a dover verificare indirizzi mail e attendibilità delle fonti o attendere fino a notte fonda.

«LAVORA CON NOI A 400 EURO AL MESE» Ma il top, in tutto questo bailamme, è l’affidamento – attraverso un bando presentato sul mercato elettronico delle amministrazioni – del servizio di comunicazione istituzionale dell’ente a una società romana, risultata vincitrice, che però in loco non ha alcun collaboratore.
Nel bando si prevede una figura professionale, iscritta all’albo dei giornalisti, che sia in sostanza sempre disponibile, all’eventualità anche nel weekend e 24 ore al giorno, con base d’asta di 18.720 euro.
Un bando articolato, quello presentato dal Comune di Corigliano Rossano, secondo cui al responsabile della comunicazione è chiesto un impegno a tempo pieno e giornaliero fra redazione di comunicatati stampa, gestione di social, rapporti con stampa e tv anche «di livello nazionale e internazionali», oppure il «controllo dell’informazione con copertura dei principali canali di informazione». Per non farci mancare proprio nulla anche la «rassegna stampa quotidiana, comprensiva sia della parte locale che nazionale, che deve essere disponibile entro le ore 8,00 del giorno cui si riferisce la rassegna stessa». Senza dimenticare che l’incaricato dovrebbe definire le regole di comunicazione a cui attenersi, la «diversificazione e costante aggiornamento della comunicazione sui social network (Facebook, Twitter, Instagram)» con «implementazione dei contenuti (fotografie, video, ecc.) che possano creare interesse per approfondire l’interesse verso il territorio». Il tutto con «pc, stampanti, cavi, collegamento ad internet ed altre attrezzature che si rendessero necessarie per i servizi richiesti dovranno essere fornite dall’Impresa aggiudicataria».
Per tutta questa mole di lavoro a Corigliano Rossano la società appaltatrice offre la “clamorosa” cifra di 500 euro lordi. Sì, esatto, circa 400 euro fra tasse e contributi. È questa la cifra che la la ditta sta offrendo agli operatori del settore di Corigliano Rossano, alla disperata ricerca di un collaboratore locale da ingaggiare a piacimento con un rapporto lavorativo che può svariare fra partita iva, Cococo, ritenute d’acconto.
Per di più l’azienda aggiudicataria, nei giorni scorsi aveva anche pubblicato – e poi rimosso dopo alcune ore – un avviso su “bakeka.it” attraverso il quale ricercava un social media manager sul territorio, full time, dotato di «formazione umanistica, laurea in Filosofia, preferibile». Un filosofo, dunque, come “guru” dei social.
Il vero problema, tuttavia, è sì la società che sta offrendo un lavoro del genere a circa 400 euro pulite mensili – si badi bene – «pagate in anticipo», ma soprattutto l’Amministrazione comunale che probabilmente avrebbe dovuto verificare perché una società fiorentino-romana senza alcun rapporto con il territorio si sia aggiudicata il bando con un ribasso fino a 1.110 euro mensili, con il rischio di dover ricorrere a quella che si potrebbe definire manodopera (o manovalanza) calabrese a basso costo. Quattrocento euro per una disponibilità h24, sette giorni su sette, dunque, e nessun rispetto per il contratto collettivo nazionale di lavoro erogato, seppur via terzi, da un ente pubblico, il comune di Corigliano Rossano che, ironia della sorte, vanta tre giornalisti iscritti all’ordine professionale nel proprio organico. (l.latella@corrierecal.it)





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