Stasi bis, ad horas il rimpastino di deleghe e la nomina di Mitidieri

Probabile che il sindaco di Corigliano Rossano affidi all’ormai neo assessore il personale e gli affari legali fra le altre. Non pervenuta quella alle Politiche per la valorizzazione della fusione

di Luca Latella
CORIGLIANO ROSSANO Questa volta ci siamo. Ad horas la giunta comunale di Corigliano Rossano sarà rivisitata dal sindaco, Flavio Stasi. Nessun “rimpastino” negli uomini, se non nelle deleghe, ma solo l’innesto di un nuovo assessore.
Stasi ha in mente di imprimere un’accelerata alla governance cittadina già da qualche mese, ma l’emergenza sanitaria e le questioni di carattere politico interno – si parla e non da oggi di forti frizioni con l’ala amministrativa riconducibile al vicesindaco, Claudio Malavolta – hanno frenato ogni velleità.
Non è da escludere che questa impasse nella gestione politico-amministrativa che i coriglianorossanesi avvertono ormai da tempo sia anche frutto di una sorta di instabilità nelle dinamiche interne.
Stasi sa bene che è tempo di invertire la rotta, prima che sia troppo tardi e per questo chiamerà al suo fianco Mauro Mitidieri, al quale affiderà deleghe pesanti, con un’investitura che giungerà a breve. Fino a qualche settimana fa il rinnovamento dell’esecutivo sembrava ben più corposo. Qualcosa nel frattempo pare aver fatto cambiare idea al primo cittadino che adesso si limiterà solo all’“innesto” di Mitidieri, dal quale ha incassato la disponibilità ad accettare la sfida dopo svariati incontri.
Professionista stimato, avvocato 50enne, ed un’amicizia fra i due consolidatasi durante la grande battaglia per il tribunale di Rossano, anche attraverso la condivisione di uno sciopero della fame durato alcuni giorni nella speranza che potesse servire a richiamare le attenzioni della pubblica opinione su un caso che ancora oggi grida vendetta.
Non guasta anche l’esperienza maturata da Mitidieri – in sostanza assessore ombra già da tempo – agli inizi degli anni 2000, durante la consiliatura Longo, di cui è stato dirigente per qualche tempo.
Sostenitore, politicamente, del giovane sindaco, il prossimo assessore – probabile al personale, agli affari legali e/o agli affari generali o altre detenute ancora dal primo cittadino – potrebbe essere un valore aggiunto se Stasi delegherà in toto. Bene molto prezioso, la fiducia, che il sindaco solitamente sembra centellinare.
Non dovrebbe, invece, saltare per il momento la posizione di Anna Maria Turano, assessore ai Centri storici – dove nessuno pare averla mai intravista – e agli affari legali, messa in discussione nelle scorse settimane. Probabile che Stasi non voglia intaccare quelle dinamiche che navigano sottotraccia e assai precarie, soprattutto con alcune zone della sua amministrazione, forse stanche di una gestione della res publica alla vista poco incisiva.
Nessun terremoto, dunque, ma solo qualche scossetta di assestamento, forse dovuto alla verifica dei mandati affidati dal sindaco ai suoi sei assessori – fra i sette disponibili Mitidieri occuperà l’unico vacante – dopo quasi un anno e mezzo di governo, poiché più di qualcuno sembra inadempiente. È il caso della delega alle Politiche per la valorizzazione della fusione affidata a Malavolta. La città non ha percepito alcun sussulto: non una discussione aperta coi cittadini, non un forum, un convegno o qualunque momento di confronto pubblico. Tantomeno una qualunque azione tesa a capire in come si possa migliorare dopo un’analisi dei bisogni della gente. Mai una parola sulla più grande rivoluzione sociale e politica del territorio, se non un’apparizione fugace nella frequentazione del “Comitato delle 100 associazioni”, mente e cuore della fusione, alla vigilia della campagna elettorale per le regionali 2014, con l’attuale vicesindaco candidato. (l.latella@corrierecal.it)





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