Ufficio stampa di Corigliano Rossano a 400 euro al mese, Promenzio interroga Stasi

Sull’assegnazione del servizio di comunicazione istituzionale del comune di Corigliano Rossano e le proposte lavorative presentate dalla società aggiudicataria. il leader delle opposizioni consiliari vuol vederci chiaro

CORIGLIANO ROSSANO Un ufficio stampa delle dimensioni di una città di 80mila abitanti a 400 euro pulite ma pagate in anticipo, al mese. Sembra uno scherzo ed invece è la pura verità. È quanto accaduto al nostro collega Luca Latella, interpellato dalla società aggiudicatrice del bando assegnato dall’amministrazione comunale  per la comunicazione istituzionale della città di Corigliano Rossano. La gara è stata pubblicata quest’estate sul Mepa, il mercato elettronico delle pubbliche amministrazioni con base d’asta di 18.720 euro ma affidata, con ribasso, a 1100 al mese.
Un bando molto dettagliato, con un capitolato da fare invidia alla campagna elettorale di Trump o Biden che dir si voglia, il tutto confezionato attraverso una disponibilità – in sostanza – 24 ore su 24, festivi compresi, ma a partire dalle prime luci dell’alba per poi sfornare calda calda la rassegna stampa entro le ore 8.
Sull’argomento, il leader di Civico e Popolare, già candidato a sindaco, Gino Promenzio, ha protocollato questa mattina una interrogazione a risposta scritta al sindaco per capire cosa stia accadendo attorno al bando e alla comunicazione istituzionale del comune.
Fra le premesse, Promenzio evidenzia che la «comunicazione istituzionale racchiude linfa vitale per i cittadini, rappresentando, oltre alla divulgazione corretta degli atti, anche uno strumento prezioso di partecipazione sociale alla vita pubblica. Necessita, per questo, di professionalità alta, specchiata e terza, non surrogabile, in nessun modo da comunicazioni notturne su profili social o da personale ad esso dedicato senza competenze».
Dopo aver appreso che «la società aggiudicataria è la Pirene s.r.l», e che «attraverso un articolo, dal titolo “Comune di Corigliano-Rossano, addetto stampa cercasi. Ma a 400 euro al mese”, del giornale “Corriere della Calabria”, pubblicato in data 29.11.2020, a firma del giornalista Luca Latella, le modalità di arruolamento del personale da dedicare a tali mansioni sono quantomeno irrituali» e pur dovendo constatare che «con richiesta data 27 ottobre 2020 (prot.96803), indirizzata tra l’altro anche al segretario Lomoro, nella qualità di Consigliere Comunale, lo scrivente richiedeva gli atti circa l’argomento in oggetto, senza mai ricevere riscontro alcuno», Promenzio pone alle attenzioni del sindaco tre quesiti.
Il capo delle opposizioni chiede a Flavio Stasi se «è di sua conoscenza il contenuto dell’articolo sopra richiamato e a che punto è il reale adempimento del capitolato del bando; se il servizio comunicazione istituzionale è svolto già dalla Pirene s.r.l, ove così non fosse, chi lo starebbe svolgendo nelle more, e anzitutto con quali competenze; risulta evidente che la comunicazione istituzionale sia “multicanale” e parcellizzata, come si evince ad esempio dalla comunicazione della Commissioni Statuto o dell’Assessore Novellis per l’iniziativa “Siamo Culture”; e come emerge dalla forma, dai modi e dai canali utilizzati dalla stessa Amministrazione comunale».
Promenzio evidenzia, dunque, anche la confusione che regna attorno ai canali informativi dell’Amministrazione comunale. In ultimo chiede quali «concrete azioni» Stasi «intende intraprendere affinché questo importante servizio possa essere, al più presto fruito dai nostri concittadini».





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