Rete assistenziale sul baratro a Corigliano Rossano, Filippelli: «Il comune non paga»

Il presidente del Forum del terzo settore scoperchia il pentolone: «Macchina amministrativa fortemente in ritardo. A Natale c’è gente che rischia di restare in mezzo alla strada, chiederemo le dimissioni di assessore e dirigente al ramo»

di Luca Latella
CORIGLIANO ROSSANO Il tessuto sociale cittadino ha sempre espresso eccellenze nel settore, dall’assistenza all’accoglienza. Da qualche tempo, anche per via di prassi rivoluzionate e ancora da rodare, ospiti e lavoratori delle strutture socioassistenziali, proprio a Natale rischiano di ritrovarsi «in mezzo ad una strada». È questa la previsione di Ranieri Filippelli, presidente del Forum del terzo settore cittadino.
Da quando, nei mesi scorsi, la regione ha iniziato a stornare risorse e delegare il servizio ai comuni capofila degli ambiti socioassistenziali, sono iniziati i problemi. Tutte quelle strutture residenziali e semiresidenziali che allo scorso 31 dicembre 2019 erano accreditate e autorizzate a prestare opera con minori, disabili e anziani, si trovano in estrema difficoltà. Sia a coprire i costi di gestione che quelli degli operatori. Il pericolo più che concreto è, quindi, che alla vigilia di Natale si ritrovino tutti sul baratro.
In sostanza dallo scorso 1 gennaio tutte le organizzazioni assistenziali accreditate non solo non hanno ricevuto nessun accredito, ma hanno iniziato, questo sì, a ricevere ingiunzioni di pagamento dal personale e dai locatari.
«Il comune di Corigliano Rossano – spiega Ranieri Filippelli – non ha provveduto a liquidare finora perché non aveva inserito queste risorse in bilancio, poi approvato un mese fa. Da allora stiamo attendendo speranzosi, ma se entro Natale l’ente non avrà provveduto a saldare le strutture, come Forum del terzo settore chiederemo la testa dell’assessore e del dirigente comunale al ramo. Qualcuno dovrà pure assumersi delle responsabilità, anche perché, in attesa dell’approvazione del bilancio, avevamo già chiesto di iniziare ad approntare tutta la documentazione necessaria ma l’apparato burocratico comunale sta andando fortemente a rilento».
Ranieri Filippelli, ancora, rammenta di aver già chiesto al comune di Corigliano Rossano di accelerare sui tempi per la redazione del Piano sociale di zona «quale strumento di normalizzazione dei rapporti fra le strutture assistenziali e il comune capofila d’ambito. Ed invece, non abbiamo ancora ricevuto nessuna notizia».
È probabile, quindi, che non sarà un buon Natale per tante persone, già segnate dall’emergenza sanitaria, ma anche dalla poca sensibilità dimostrata dall’amministrazione comunale, che – viste le basi da cui proviene – su questi temi dovrebbe essere un modello da esportare. (l.latella@corrierecal.it)





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