Minacce di querela e richieste inusuali dalla società che “comunicherà” Corigliano Rossano

Il nostro pezzo sull’addetto stampa a 400 euro al mese non è piaciuto alla ditta che ha vinto l’appalto. Che ci ha chiesto di riscriverlo. Inizia il “nuovo corso” della comunicazione istituzionale

CORIGLIANO ROSSANO Se la comunicazione del comune di Corigliano Rossano continuerà sulla scia tracciata dalla società che se l’è aggiudicata, ci troveremo davanti a un nuovo stile. Possiamo fare un esempio, perché ci riguarda direttamente. A quella società non è piaciuto il nostro servizio sulle modalità di pagamento del futuro addetto stampa (per interposta ditta romana) dell’amministrazione comunale. Pazienza, verrebbe da dire. E invece uno dei rappresentanti dell’azienda ha chiamato il giornalista che ha confezionato il servizio. Non per chiedergli, come succede normalmente, una replica (o precisazione, o rettifica) ma per minacciarlo di querela e di una segnalazione all’Ordine nazionale dei giornalisti (manca la scomunica, magari ci arriveremo) qualora non avesse riscritto l’articolo con i contenuti desiderati dalla società che si è sentita offesa. Per tornare all’incipit: faranno così anche quando una testata scriverà qualcosa di sgradito all’amministrazione? Manderanno una risposta o cercheranno di suggerire un nuovo pezzo, magari sotto dettatura? Chissà, ce lo dirà il tempo, una volta che l’azienda riuscirà a trovare un collaboratore nella zona.

COSA CHIEDE LA SOCIETÀ E speriamo che riesca in tempi brevi. Vale la pena di riassumere ciò che chiede, così come riportato nella mail che aveva inviato proprio al nostro giornalista, individuato (prima della scomunica, ovviamente) come potenziale beneficiario del contratto. La riportiamo integralmente:

Come da accordi ti elenco le attività previste per la posizione di collaborazione professionale:
“Giornalista Pubblicista Corigliano-Rossano”.

La risorsa si occuperà di:
Attività quotidiana di coordinamento in loco con la committenza presso gli uffici del Comune. Tempo stimato giornaliero: 1/1,5 ore al giorno. (L’attività in loco con il permanere della zona rossa in Calabria sarà oltretutto ridotta per il periodo emergenza COVID, a seguire di un incontro dedicato con il Comune).
Reperibilità costante (via telefono/whatsapp) per redazione comunicati stampa. Tempo stimato dipendente dalla quantità di comunicati richiesti (la media attuale si aggira su circa 4 comunicati a settimana)
Pubblicazione su FB e instagram post (derivati dai comunicati stampa). Tempo stimato 10/15 minuti al giorno
A livello economico il corrispettivo a budget per tale prestazione è pari a € 500,00 lordi/costo azienda al mese, pagabili sotto qualsiasi forma contrattuale (e.g. contatto subordinato, CoCoCo, Fattura con Partita Iva, Ritenuta d’Acconto).
Pagamento anticipato.

Il nodo sta proprio in quella «reperibilità costante» che, spesso, si traduce in un impegno molto superiore a quello stimato e mal si incrocia con le retribuzioni previste dal contratto nazionale di lavoro. Anche questo lo chiarirà il tempo.

COSA DICE IL CAPITOLATO Mentre resta da chiarire (ci penserà la ditta aggiudicataria) a chi, invece, spetteranno le molte altre attività previste nel capitolato d’appalto. Nel bando, infatti, si prevede una figura professionale, iscritta all’albo dei giornalisti, che sia in sostanza sempre disponibile, quando necessario anche nel weekend e 24 ore al giorno, dunque sempre reperibile, con base d’asta di 18.720 euro (aggiudicato con un ribasso di 29,3269% equivalente a 1100 euro al mese).
Un bando articolato per il quale al responsabile della comunicazione è chiesto un impegno a tempo pieno e giornaliero fra redazione di comunicatati stampa, gestione di social, rapporti con stampa e tv anche «di livello nazionale e internazionali», oppure il «controllo dell’informazione con copertura dei principali canali di informazione». E anche la «rassegna stampa quotidiana, comprensiva sia della parte locale che nazionale, che deve essere disponibile entro le ore 8,00 del giorno cui si riferisce la rassegna stessa». Senza dimenticare che l’incaricato dovrebbe definire le regole di comunicazione a cui attenersi, la «diversificazione e costante aggiornamento della comunicazione sui social network (Facebook, Twitter, Instagram)» con «implementazione dei contenuti (fotografie, video, ecc.) che possano creare interesse per approfondire l’interesse verso il territorio». Il tutto con «pc, stampanti, cavi, collegamento ad internet ed altre attrezzature che si rendessero necessarie per i servizi richiesti dovranno essere fornite dall’Impresa aggiudicataria». Più che un solo dipendente part-time a 400 euro al mese ne servirebbe una squadra.





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