«Per il turismo stimate perdite del 90%. Lavorare ora per evitare l’ecatombe»

Il consigliere regionale dell’Udc Graziano: «Pensiamo ad azioni concrete per sostenere le agenzie viaggio calabresi»

CATANZARO «Comparto turistico calabrese in ginocchio. Quest’anno si stima una perdita, rispetto al 2019, di oltre il 90% del fatturato. Un’ecatombe economica per uno dei comparti trainanti della Calabria. Il vero problema, però, non è rappresentato dall’emergenza Covid-19, che presto – si spera – passerà, bensì dalla massiccia campagna di comunicazione massmediatica avvenuta nell’ultimo mese e mezzo, che ha messo alla luce tutte le deficienze del nostro sistema sanitario. Ecco perché bisogna lavorare da adesso, in forma sinergica, per far sì che ci sia subito, già a partire dai prossimi mesi, una ripresa del mercato turistico ma soprattutto che i nostri operatori del settore, a partire dalle agenzie viaggio, siano messi nelle condizioni di operare e indirizzare i flussi vacanzieri sul nostro territorio. Purtroppo il Governo, anche in questo caso, si è completamente dimenticato di questa categoria che non risulta nelle graduatorie per i ristori. Assurdo!»
È l’allarme che lancia il Presidente di Unione di Centro in Consiglio regionale, Giuseppe Graziano, preoccupato dai dati pubblicati dal Movimento autonomo delle agenzie di viaggio che ha tracciato un bilancio in netta perdita per il comparto turistico con una previsione pessima anche per i prossimi mesi.
«Purtroppo – aggiunge il capogruppo Udc – il turismo avrebbe bisogno di una strategia nazionale che al momento manca. Anche gli stessi ristori sono stati elargiti senza un reale criterio. Le agenzie viaggio, ad esempio, che per la Calabria rimangono il presidio più importante per consentire l’accesso dei flussi turistici nei territori e che oggi non sono solo in difficoltà economica ma sono state private della possibilità di programmare a medio lungo termine le loro attività, restano tagliate fuori da qualsiasi strategia di sviluppo. Rappresentano un buco nero che nessuno considera. E questa è una grave défaillance del Governo centrale».
«La Regione Calabria da parte sua – va avanti Graziano – ha lavorato, sta lavorando e continuerà a lavorare per consentire che il mercato turistico regionale, uno dei comparti produttivi vitali per la nostra economia, non subisca contraccolpi pesanti nel post pandemia. Sicuramente – precisa ancora Graziano – bisognerà valutare l’opportunità di sospendere la Tassa regionale sul turismo che grava pesantemente sulla categoria dei tour operator ma soprattutto su quella delle agenzie viaggio. Bisognerà valutare di attivare, così come è stato fatto nella prima e nella seconda fase pandemica, nuove campagne di promozione che incentivino i vacanzieri a venire in Calabria in tutta sicurezza. Ecco perché si potrebbe valutare di fornire gli oltre 300 operatori turistici che lavorano sul territorio regionale di tamponi rapidi che consentano una tracciabilità veloce per chi voglia trascorrere le sue ferie nei nostri territori, così come hanno fatto le maggiori compagnie crocieristiche già nei mesi scorsi. Le soluzioni ci sono e, così come la Regione ne ha già messe tante in cantiere, nei mesi scorsi e durante le ultime settimane, anticipando anche diverse iniziative promosse poi nel resto del Paese, sicuramente non tarderanno ad arrivare. Il turismo – conclude Graziano – è un asset strategico e vitale per la Calabria e tutti i suoi attori non potranno essere lasciati soli».





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