La coppia degli appalti del Tirreno cosentino

Al centro dell’inchiesta della Procura di Paola gli affidamenti alla cooperativa «gestita di fatto» dalla moglie del sindaco di Aieta: «Quale busta devo presentare?»

SCALEA Nella buona e nella cattiva sorte. Gennaro Marsiglia e Chiara Benvenuto sono uniti non solo nella vita privata, ma anche negli affari. L’inchiesta condotta dalla Procura di Paola e dalla Guardia di finanza che ha portato all’arresto del sindaco di Aieta (qui e qui i dettagli) è incentrata su un sistema ben rodato della gestione degli appalti pubblici in cui lo stesso Marsiglia svolgeva incarichi di responsabile amministrativo, contabile e finanziario di diversi Comuni del Tirreno cosentino. E dalle inchiesta emerge un feeling imprenditoriale tra le amministrazioni comunali e la cooperativa Artemisia di cui la moglie del primo cittadino, Chiara Benvenuto, è stata in un primo momento presidente, quindi con tutti i poteri di rappresentanza, poi – annotano gli agenti della polizia giudiziaria al termine delle attività di intercettazione – amministratrice di fatto. Questa liaison ha portato degli emolumenti alla cooperativa che sono stati stimati in 46mila e 225 euro e un presunto arricchimento indiretto per Chiara Benvenuto di 42mila e 671 euro.

LE MANI NELLA MARMELLATA Le intercettazioni tra gli indagati fanno emergere un quadro indiziario di fatti concreti che si concretizzano neille ipotesi di reato di turbativa d’asta e concussione. Il sindaco commercialista Gennaro Marsiglia, secondo l’impianto accusatorio, avrebbe operato come deus ex machina non solo quando si trovava dietro la scrivania degli enti comunali ma anche nella sua attività professionale. La linea tra i due ruoli sarebbe stata spesso scavalcata, non a caso nelle intercettazioni spesso il suo nome compare come persona indicata a prendere le buste, oppure come colui che deve vedere tutto prima che la domanda venga presentata. E lui in questo ruolo sembrerebbe trovarsi perfettamente a suo agio.
Il gip annota come sia particolarmente grave l’operazione compiuta da funzionario del Comune di Buonvicino. «Il Marsiglia – scrive il giudice – ha realizzato un vero e proprio sistema di reiterata turbativa nell’affido dei servizi e lavori pubblici le cui procedure si sono puntualmente caratterizzate per anomalie procedimentali, anomalie tutte manifestatamente strumentali a consentire l’assegnazione finale alla cooperativa gestita di fatto dalla moglie del Marsiglia. Non meno grave della condotta descritta – continua il giudice – laddove Marsiglia nel suo ruolo di responsabile del servizio finanziario del comune di Buonvicino arrivava ad autonominarsi presidente della commissione di gara predisponeva il bando di gara i cui requisiti erano pedissequamente corrispondenti alle caratteristiche della cooperativa in termini di volumi di affari e di pregresse esperienze maturate in altri enti e tutto ciò in quanto responsabile unico del procedimento». A conti fatti l’indagato avrebbe predisposto e firmato il bando di gara e nominato la commissione valutatrice di cui lui stesso era presidente.

GLI APPALTI E LA COOPERATIVA Non c’è solo il Comune di Buonvicino dal 2009 al 2017 ad affidare plurimi servizi alla cooperativa Artemisia ma anche quello di Maierà. Nel primo Comune però si sono verificati dei casi particolarmente significativi per gli inquirenti come quello del 23 agosto del 2011 quando il sindaco del comune di Buonvicino ha proposto alla giunta comunale di affidare alla cooperativa Artemisia il servizio di pulizia degli uffici comunali nonché affissione e ritiro posta per 1490 euro. Nello stesso giorno Marsiglia esprimeva parere favorevole di regolarità tecnico contabile con riferimento al predetto affidamento, contribuendo sostanzialmente all’affidamento del servizio alla cooperativa. Chiara Benvenuto lascia la presidenza della cooperativa ma non l’amministrazione di fatto. In uno scambio di mail, riportate nell’ordinanza, emerge il suo ruolo decisionale. Il carteggio è utile alle fiamme gialle per carpire i movimenti all’interno della cooperativa e attraverso gli ordini dati dalla Benvenuto capiscono l’input dato alla presidente formale di partecipare ad un bando di gara in cui il presidente della commissione è il marito. «Quale busta devo presentare quella alta o quella bassa?», intercettano i finanzieri in riferimento alla gara di appalto del comune di Buonvicino. Non avendo partecipato nessuno hanno presentato la busta bassa.

Michele Presta
m.presta@corrierecal.it







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