«Sul prato del San Vito avevamo il via libera della Lega B» – VIDEO

Dopo il mancato esordio casalingo del Cosenza l’assessore Vizza riferisce in commissione Sport: «Nessun lavoro fatto frettolosamente». L’opposizione accusa: «Sapevamo da febbraio che il manto erboso andava rifatto»

COSENZA La città è nel pallone, non tanto per il tifo, ma per gli eventi che l’hanno coinvolta nello scorso weekend. Doveva essere quello del grande ritorno in serie B (atteso 15 anni) e si è trasformato in una figuraccia in pay per view. In attesa che il giudice sportivo si pronunci su Cosenza-Hellas Verona, però, l’asse rovente è quello che da piazza dei Bruzi porta agli uffici della società del patron Eugenio Guarascio. Quanto accaduto al mancato esordio casalingo del Cosenza si poteva evitare? E soprattutto ci sono delle responsabilità? A queste domande ha risposto l’assessore allo sport Carmine Vizza nel corso della riunione di commissione Sport presieduta dal consigliere Cairo. Un ritorno dalle vacanze nella “saletta del terzo piano” del municipio per i consiglieri che trattano la grana più delicata dei sette anni di governo Occhiuto, la prima che forse scalfisce davvero la popolarità del primo cittadino.

IL CRONOPROGRAMMA Per i lavori di adeguamento del San Vito Marulla il Comune di Cosenza ha destinato circa un milione di euro, soldi che, riferisce Vizza ai consiglieri, arrivano nelle casse comunali dopo l’accensione di un mutuo con il credito sportivo. «Abbiamo avuto le disposizioni sui lavori da fare da parte della Lega B – dice Vizza – il 5 luglio. In un mese abbiamo fatto tutto quello che la burocrazia impone per una gara di aggiudicazione dei lavori e siamo arrivati alla prima settimana di agosto, iniziando così i lavori in tempi record». Sbircia le carte l’assessore. «Ci siamo sempre confrontati con l’agronomo e l’ingegnere della Lega, ogni nostro intervento doveva avere il loro via libera. E così è stato anche con il manto erboso. Non a caso il 31 agosto, il responsabile della Lega B, ha fatto la presa d’atto del manto erboso». L’amministrazione comunale non cambia linea. «Noi abbiamo fatto tutto il possibile per partecipare alla prima gara, non abbiamo fatto lavori in modo frettoloso, ma tutto supportato da perizie tecniche da parte della Lega».

38MILA EURO EXTRABUDGET E anche i lavori fatti in notturna per l’assessore allo Sport sono stati validati dai tecnici della Lega, dunque nessuna corsa contro il tempo ma interventi da pagare a parte. «Ha piovuto molto questa estate – conclude Vizza – allora la ditta che ha installato il manto erboso ci ha chiesto se eravamo disponibili ad un ulteriore investimento per quanto riguarda, uomini, mezzi e zolle. In accordo con la società ci siamo fatti carico di quest’onere e quindi abbiamo fatto tutto quello che era nelle nostre capacità per disputare l’incontro». E a prato pronto, riferisce durante l’audizione l’assessore Vizza, l’ingegnere Castelli (responsabile della Lega B) ha chiesto il passaggio di un rullo sul manto erboso. E proprio il macchinario avrebbe compromesso la utilizzabilità del campo.

NESSUN INTERVENTO ALLO STADIO DAL 2009 «Del lavoro fatto nelle commissioni questa amministrazione comunale non tiene conto. Già a febbraio avevamo ricevuto il direttore generale del Cosenza Calcio che si lamentava delle condizioni fatiscenti dello stadio, gli spogliatoi e tutto il resto. Non siamo intervenuti su nulla. Gli ultimi lavori allo stadio li facemmo nel 2009, ero io assessore alla Sicurezza, tempo ne abbiamo avuto, ma come al solito avete preferito non ascoltarci». Gli indugi alla lunga carrellata di lavori, progetti e carteggi tra Comune e Lega B, li rompe il capogruppo del Pd Damiano Covelli. «Nessun tipo di intervento dall’ultima audizione dei rappresentanti del Cosenza Calcio è stato fatto, una tinteggiatura, così come i lavori negli spogliatoi, possono essere fatti sempre», conclude Covelli.

ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA E non c’è solo la partita. Ci sono gli oltre 8mila tifosi rimasti fuori dai cancelli in balia di una comunicazione che è arrivata solo quando ormai l’ipotesi che la partita si disputasse era più che un miraggio. «Posso capire i ritardi del manto erboso – dice Giovanni Cipparrone – magari nessuno credeva in un salto di categoria quindi la solita rattoppata andava bene, ma non posso tollerare quello che è successo fuori dallo stadio. Il Prefetto e il Questore hanno lasciato in balia del nulla migliaia di persone, fatto circolare auto e autobus senza nessun controllo. Hanno tenuto chiuso viale Magna Graecia per 88 persone giunte da Verona, tutto questo è assurdo e anche loro devono prendersi delle responsabilità». E Vizza assicura come sia Guarascio che Occhiuto abbiano lamentato la situazione di disagio con i responsabili del servizio d’ordine, fatto reclami anche in via ufficiale, ma nulla. L’ordine era che i cancelli dovevano stare chiusi, e così è stato.

Michele Presta
m.presta@corrierecal.it





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