La banda di rapinatori slavi potrebbe aver colpito anche a Lattarico

Le indagini proseguono. Non si esclude che il gruppo abbia messo a segno altri colpi. I malviventi potrebbero aver speronato una volante

COSENZA L’azione criminale del gruppo di rapinatori slavi, il cui ultimo componente è finito in manette la scorsa  notte (qui la notizia), non sarebbe circoscritta alle sole rapine che i carabinieri di Corigliano hanno accertato fino a questo momento. Le indagini proseguono per capire se tra gli arrestati e i tre episodi di rapina denunciati a Lattarico, piccolo comune della provincia di Cosenza, ci sia un collegamento. Colpi messi a segno soprattutto nel periodo estivo con una certa efferatezza, ma soprattutto con una dotazione in termini di attrezzature da veri professionisti. Una delle auto sequestrate dai militari era anche dotata di sirene e bitonali per sfuggire con rapidità negli inseguimenti. Passamontagna, martelli, scalpelli e altri strumenti da scasso erano nella totale disponibilità dei malviventi che li usavano con una certa dimestichezza. Le indagini coordinate dal comando provinciale di Cosenza, guidato dal colonnello Piero Sutera, però, si estendono anche ad un altro episodio. Alle persone fermate su disposizione della procura di Castrovillari potrebbe essere ricondotto anche lo speronamento di una pattuglia di carabinieri avvenuto nel territorio di San Marco Argentano. Tutti elementi al vaglio degli inquirenti e che lasciano intuire come, nonostante l’origine slava dei componenti del gruppo, tutti conoscessero molto bene il territorio dove mettevano a segno i loro colpi.

mi. pr.







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