Castrovillari, dipendenti del Comune in stato di agitazione

Sindacati e lavoratori sul piede di guerra. Alla base della protesta ritardi nel pagamento dei salari, atteggiamenti antisindacali e la mancata stabilizzazione dei precari

CASTROVILLARI Si è svolta un’assemblea unitaria delle organizzazioni autonome e confederali al Comune di Castrovillari, organizzata dalla Rsu alla presenza dei segretari territoriali, presenti Benedetto Di Iacovo, Vincenzo Casciaro, Silvano Scarpino, tutti i rappresentanti delle Rsu e la Rls. «Tanti – spiega una nota dei sindacati – gli argomenti passati in rassegna, da quello più sentito, che ha toccato profondamente tutti proprio per la modalità e le scuse incompresibili e le ragioni addotte dell’amministrazione, riferite al mancato pagamento degli stipendi. Quindi in rassegna anche le tante disapplicazioni contrattuali, a partire dal salario accessorio e le tante indennità non corrisposte ai dipendenti, soprattutto a quelli a tempo determinato. Ancora il non avvio del tavolo della contrattazione decentrata per la sottoscrizione del previsto Contratto integrativo decentrato, ormai giunto quasi a fine anno. Non potevano poi non essere sottolineate tante altre scorrettezze, a partire dal mancato rispetto del ruolo del sindacato e delle Rsu nell’ambito dell’ente, sia da parte dell’amministrazione che della dirigenza, abbastanza evidenti e non più sopportabili. In questa amministrazione e già da più tempo, è stato denunciato negli interventi delle Rsu, di alcuni lavoratori e dai dirigenti sindacali territoriali, in particolare dal segretario della Confial, Benedetto Di Iacovo, vengono posti in essere ripetuti atteggiamenti che rasentano i limiti del comportamento antisindacale e della sfida, a volte con aria da vecchi padroni delle ferriere, dimenticando che sia gli amministratori che la dirigenza sono lì per governare processi e per assicurare servizi e progetti di futuro ai cittadini e non pensare di comandare con arroganza e dispregio delle regole come si fosse a casa propria».
I lavoratori chiedono che si convochino le Rsu e le organizzazioni sindacali «e si riparta con un confronto serio, franco e concreto sulle tante criticità di questo ente. Sappiano pero’, amministratori e dirigenza – è scritto – che il sindacato e le Rsu non ci stanno a sopportare più oltre questo stato di cose e per questo viene proclamato lo stato di agitazione di tutti i dipendenti, nelle forme che si andranno a definire nei prossimi giorni, informando naturalmente gli organi competenti, a partire dal Prefetto».
L’amministrazione, inoltre, scrivono i sindacati, «deve procedere ad un effettivo piano di stabilizzazione di tutti gli ex Lsu/Lpu, smettendola, intanto, di bandire concorsi, senza la riserva del 50% riservato ad assunzioni di questa forza lavoro e rimoduli un concreto piano dei fabbisogni alla luce dei tanti pensionamenti passati e futuri che stanno svuotando l’ente».





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