Risolta (per ora) la vertenza dei 250 lavoratori delle Terme Luigiane

Il servizio offerto dallo stabilimento di Guardia Piemontese proseguirà per altri 24 mesi in attesa che i Comuni concessionari individuino nuovi gestori

COSENZA Sono in salvo gli stipendi delle 250 maestranze che lavorano alle Terme Luigiane, da diverse settimane al centro di una complessa vicenda che ne minava la possibilità di continuare a lavorare. Attualmente le Terme Luigiane sono la più antica e conosciuta stazione di cura della Calabria gestita in concessione dalla società Sa.te.ca spa. A sbloccare la situazione dei lavoratori, in stato di agitazione, l’incontro con il prefetto di Cosenza Paola Galeone che nel corso di una riunione nel palazzo di governo ha convocato l’assessore regionale al lavoro Angela Robbe, accompagnata dal direttore del relativo Dipartimento, i sindaci dei Comuni interessati, il direttore generale della Federterme nazionale, il presidente del Cda della Società gestore delle Terme, il delegato della Cisl che ha richiesto la riunione, nonché i vari consulenti tecnici delle parti intervenute mentre già dalle prime ore della mattinata un nutrito gruppo di lavoratori ha pacificamente manifestato davanti alla Prefettura. Ad inizio di riunione e prima di dare la possibilità ai vari rappresentanti delle parti intervenute alla riunione, il prefetto Galeone ha ritenuto opportuno specificare che la finalità primaria della riunione odierna è quella di salvaguardare i livelli occupazionali. A ciò, ovviamente, si deve unire la sicurezza dell’avvio della stagionalità per la tutela delle prestazioni sanitarie ma anche per assicurare lo sviluppo del territorio. Il confronto tra le parti si è sviluppato nel corso della complessa riunione e si è caratterizzato per preliminari ed indispensabili approfondimenti di carattere amministrativo, giuridico e tecnico. La significativa mediazione posta in essere dal prefetto Galeone ha consentito di raggiungere l’auspicato positivo obiettivo di riuscire a comporre le varie posizioni di pensiero delle parti in una sintesi proficua sia per i lavoratori che per il territorio tutto.
L’incontro ha avuto termine con la sottoscrizione tra le parti di un protocollo d’intesa finalizzato alla prosecuzione delle attività sino all’espletamento di tutte le procedure per l’individuazione del nuovo subconcessionario stabilendo un puntuale cronoprogramma degli interventi che i soggetti istituzionali presenti al tavolo sono chiamati ad attuare sempre con il primario obiettivo del mantenimento dei livelli occupazionali. La difficile vertenza del Parco Termale ha tenuto con il fiato sospeso 250 dipendenti degli stabilimenti termali che da più anni chiedono a gran voce la garanzia del proprio posto di lavoro. “Tutelare il diritto al lavoro, salvaguardare il diritto alla salute e valorizzare le risorse della stazione termale”. Questo il senso della petizione popolare lanciata on line e diretta alle Istituzioni territoriali al fine di garantire l’apertura delle Terme Luigiane nella prossima stagione estiva mantenendo inalterati i livelli occupazionali.







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