Le aspettative della Sibaritide per la visita di Toninelli

Il ministro delle Infrastrutture torna in Calabria e fa tappa a Corigliano Rossano e Gioia Tauro. Ecco i temi caldi che dovrà affrontare

CORIGLIANO ROSSANO Se un ministro della Repubblica si muove, e lo fa per raggiungere l’estremità dello Stivale, dovrebbe portare con sé buone – o più o meno buone – notizie. La visita di Danilo Toninelli in Calabria, fra Corigliano Rossano e Gioia Tauro (qui il programma), probabilmente servirà al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti per affrontare temi caldissimi quali la Zes a Gioia – che interessa anche il porto jonico – e le infrastrutture nello scalo portuale di Corigliano, uno dei simboli dall’eterno mancato sviluppo del nordest calabrese e, al contempo, del fallimento delle politiche economiche regionali.
Nella sua tappa in riva allo Jonio, Toninelli probabilmente parlerà proprio di sviluppo e delle possibilità di aprire le vie della mobilità – che è un diritto – per combattere quell’altro perenne problema che attanaglia la Sibaritide dai tempi di Cavour: l’isolamento. A 360 gradi.
Perché le ferrovie solo in questi ultimi due anni si stanno dando una ringiovanita con l’elettrificazione e il ricambio delle traverse di legno dei binari; il porto di Corigliano, privo dei più basilari servizi, è fermo da decenni; la statale 106 rimane una delle strade d’Italia con il maggior tasso di mortalità e, a parte il collegamento con la dorsale adriatica, rimane una strada di campagna in molti tratti. Per non far mancare nulla, anche i Laghi di Sibari – uno dei porti turistici più grandi d’Europa con i suoi 2500 posti barca – sono inutilizzabili giacché il canale degli Stombi, il collegamento con il mare, è perennemente insabbiato.
Toninelli, insomma, affronterà questi grandi temi dibattuti da anni e tutti si augurano che possa offrire soluzioni definitive. Come l’annuncio dell’attivazione della Frecciargento Sibari-Roma via Napoli, così da utilizzare la via lucana già solcata dai Frecciarossa o l’avvio dei lavori di sistemazione del porto, ma anche la questione Stombi, perpetuamente rimbalzata fra Regione, Provincia, Consorzio di Bacino e Comune di Cassano.
Una cosa, però, la dirà. E sarà assolutamente da ascoltare. Perché dovrebbe riguardare la prosecuzione della messa in sicurezza della statale 106 nei magalotti 8 e 9, ovvero Sibari-Mandatoriccio e Mandatoriccio-Crotone, che allo stato è in fase di progettazione preliminare già approvata da Anas, in attesa dell’attivazione delle procedure di finanziamento del Cipe.

Luca Latella
redazione@corrierecal.it







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