Femminicidio a Cassano, si è costituito il marito della vittima

Il 42enne Giovanni Di Cicco è sotto interrogatorio. Il procuratore Facciolla ha escluso che l’assassinio di Romina Iannicelli possa essere riconducibile alla criminalità organizzata. La donna sarebbe stata aggredita nella notte o alle prime luci dell’alba

CASSANO ALLO JONIO Si è costituito ai carabinieri il 42enne Giovanni Di Cicco. L’uomo, marito della donna uccisa a Cassano allo Jonio, Romina Iannicelli (qui la notizia), era irreperibile da alcune ore si è probabilmente sentito braccato e in queste ore è sotto interrogatorio nella sede della Compagnia di Corigliano. La vittima sarebbe stata colpita mortalmente non a coltellate, come si era appreso in un primo momento, ma «da un’arma impropria e non convenzionale» e, secondo quanto risulta dalla prima ispezione cadaverica, potrebbe essere morta per un trauma cranico o per soffocamento. È il procuratore della Repubblica di Castrovillari Eugenio Facciolla a coordinare le indagini affidate al sostituto Valentina Draetta. Il magistrato ha «escluso categoricamente» che l’omicidio della donna, che aveva anche qualche precedente per reati legati allo spaccio di droga, possa essere riconducibile a questioni di criminalità organizzata.
In casa con la coppia vive anche l’anziana madre dell’uomo che è stata accompagnata per essere sentita in caserma. Da quanto si è appreso l’abitazione è stata trovata in disordine. Il cadavere della donna è stato portato nell’obitorio dell’ospedale di Rossano a disposizione dell’autorità giudiziaria che dovrà disporre l’esame autoptico. L’uomo avrebbe detto che era sotto l’effetto di droga quando ha ucciso la moglie, un dato, secondo gli investigatori, da prendere con le molle e sul quale saranno fatti accertamenti. Non ancora chiaro del tutto il movente del
delitto, maturato in un cointesto di degrado.
«Stiamo lavorando. Il caso non è alquanto facile», ha detto all’Ansa il procuratore Facciolla. «L’unica cosa che posso dire – ha aggiunto Facciolla – è che la signora è stata aggredita e che si è trattata di un’aggressione alquanto violenta. La morte, considerata la rigidità cadaverica, dovrebbe essere avvenuta nella notte o all’alba. Al nostro arrivo abbiamo trovato tutto a soqquadro, forse anche la scena era modificata visto che nell’abitazione prima di noi erano entrate altre persone. Sulle cause della morte farà sicuramente luce l’esame autoptico».





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