Proposte per una Calabria ecosostenibile

“Una terra di sviluppo Ecosostenibile: la Calabria”. Il tema dell’incontro in occasione della SERR, la Settimana Europea di Riduzione dei Rifiuti. L’IIS-IPSIA-ITI di Acri (quest’anno in Rete con l’IC “Beato…

“Una terra di sviluppo Ecosostenibile: la Calabria”. Il tema dell’incontro in occasione della SERR, la Settimana Europea di Riduzione dei Rifiuti.
L’IIS-IPSIA-ITI di Acri (quest’anno in Rete con l’IC “Beato Francesco Maria Greco”) da 3 anni porta avanti questa iniziativa con un progetto extracurricolare, che coinvolge gli alunni di varie classi e di vari indirizzi.
Diversi i relatori che si sono confrontati sui temi della promozione di uno sviluppo nuovo ed Ecosostenibile in Calabria.
Franco Laratta, amministratore di Ismea-Roma, ha affermato che i giovani devono rimanere in Calabria ed impegnarsi direttamente, perché vi sono settori come quello dell’ambiente, dell’agricoltura, dell’artigianato, del turismo, che ancora adesso presentano notevoli opportunità occupazionali. Ed ha invitato tutti «a eliminare quest’aria cupa e negativa per cui la Calabria è sempre l’ultima, non offre nulla, non da possibilità di costruire un futuro. Non è così, nonostante tutto la Calabria rimane una grande opportunità per realizzarsi e per trovare occasioni di crescita e di arricchimento».
Bruno de Cindio, professore ordinario Unical di Principi di Ingegneria chimica ha illustrato come i prodotti alimentari possono essere intesi come materiali High Tech, che richiedono quindi per il loro sviluppo un approccio ingegneristico basato sulla conoscenza delle proprietà e dei processi.
L’ingegnere chimico Francesca Lupi ha presentato i criteri di accesso ad Ingegneria Alimentare e i possibili sbocchi occupazionali, nonché la possibilità di seguire stages presso rinomate aziende locali nell’obiettivo di formare professionisti già proiettati verso l’industria del settore.
Il professore di Fisica e Tecnica Ambientale, Natale Arcuri, ha presentato il corso di laurea in Ingegneria meccanica e gestionale e il processo di transizione ad un tipo di sviluppo nuovo, ecosostenibile, che si sta avviando presso l’Università della Calabria con l’uso di tecnologie energetiche provenienti da fonti rinnovabili.
Il giovane imprenditore Stefano Caccavari, fondatore del Mulinum, ha raccontato la giovane storia della sua start-up, che partendo dall’agricoltura ‘storica’ della Calabria, è diventata un simbolo di successo per tutta l’Italia, tanto che oggi il suo Mulinum si espande ed approda in altre regioni italiane.
Angelo Macilletti, da diversi anni in servizio presso l’ambasciata d’Italia nella Repubblica Dominicana, ha sottolineato come lo sviluppo sia direttamente collegato al territorio ed alle persone che lo abitano, di conseguenza la responsabilita’ di valorizzare la Calabria, è dei giovani e della loro voglia di mettersi in gioco.
Alfredo Sguglio, referente del Centro Studi Smart City Unical ha affrontato il tema del continuum urbano e rurale in un contesto come quello odierno, in cui il tema dell’agricoltura si lega sempre più a quello della qualità della vita nelle aree urbane.
Gli onori di casa li ha fatti il dirigente Scolastico Giuseppe Lupinacci, promotore con la prof. Mecchia, del progetto SERR e dell’ interessante incontro che è servito a dare i giovani un’idea di Calabria diversa, moderna, aperta, innovativa, che offre ai giovani interessanti opportunità.







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