«Al via l’Alta velocità Sibari-Paola-Roma-Bolzano»

La Regione stanzia quasi un milione e mezzo per il servizio «che verrà effettuato, in via sperimentale, per un anno». Oliverio esulta. Le precisazioni di Abate

CATANZARO Nella riunione di giunta regionale di lunedì è stata decisa la destinazione di 1.450.000 euro per un servizio Trenitalia ad alta velocità da Sibari a Roma con fermate intermedie nel territorio calabrese a Paola e Scalea-Santa Domenica Talao. A renderlo noto è un comunicato dell’Ufficio stampa della Giunta in cui si legge che «il servizio verrà effettuato, in via sperimentale, per un anno attraverso il prolungamento giornaliero di una coppia di treni Frecciargento Bolzano-Roma-Napoli». Gli orari indicativamente saranno i seguenti: partenza da Sibari ore 6.25 per giungere a Roma Termini alle ore 10.25 in andata e partenza da Roma Termini alle 17.55 per raggiungere Sibari 22.05 al ritorno.
La deliberazione approvata dalla giunta regionale arriva a conclusione di un percorso iniziato lo scorso mese di maggio con una manifestazione di interesse inviata agli operatori che svolgono servizi ferroviari ad “Alta velocità” sul territorio nazionale, in cui si richiedeva di fornire eventuali proposte di servizi di collegamento “Alta Velocità” tra la Sibaritide e Roma. «Trenitalia – si legge nella nota della Regione – ha manifestato la disponibilità alla realizzazione sperimentale per un anno del servizio con la possibilità di esercitare il diritto di recesso al termine del quarto mese, qualora le condizioni economiche non dovessero essere rispondenti alle ipotesi formulate».
Il governatore Oliverio «non nasconde la soddisfazione» per questo «importante risultato»: «Siamo a un passo – ha detto Oliverio – dalla conclusione di un importante percorso iniziato nel settembre scorso quando, accogliendo le richieste dei territori interessati, abbiamo avviato uno studio, approvato poi con apposita delibera dalla Giunta regionale, sulla domanda attraibile per un servizio ferroviario, a elevate prestazioni, tra il territorio della Sibaritide e Roma. Un collegamento il cui bacino di utenza potenziale copre una vasta area di circa 200.000 abitanti, a forte valenza turistica. Un collegamento che è nostra intenzione estendere all’intera fascia jonica appena saranno completati i lavori di elettrificazione e di ammodernamento della ferrovia jonica, i cui cantieri sono in fase avanzata».
«Abbiamo realizzato un altro importante tassello del nostro progetto di miglioramento del sistema di collegamento tra la Calabria ed il resto dell’Italia – ha dichiarato il presidente della Regione –. Il servizio entrerà in funzione appena sarà completata la procedura amministrativa con la firma del contratto, prevista per prossimi giorni». Le risorse sono ricomprese nell’Asse 7 “Sviluppo delle reti di mobilità Sostenibile” – Obiettivo Specifico 7.3 – Azioni 7.3.1 “Potenziare i servizi di trasporto pubblico regionale ed interregionale su tratte dotate di domanda potenziale significativa” del Piano di Azione e Coesione (Pac).
ABATE: «COLLEGAMENTO FIGLIO DI SINERGIA CON IL GOVERNO» «È notizia di ieri che la giunta regionale ha destinato quasi un milione e mezzo di euro per un servizio Trenitalia ad alta velocità da Sibari a Roma con fermate intermedie nel territorio calabrese a Paola e Scalea-Santa Domenica Talao». Lo afferma in una nota, la senatrice 5 Stelle Rosa Silvana Abate. «Il servizio verrà effettuato, in via sperimentale per un anno – aggiunge – attraverso il prolungamento giornaliero di una coppia di treni Frecciargento Bolzano-Roma-Napoli. Siamo felici che la Regione abbia dato notizia della cosa ma è necessario fare delle dovute precisazioni».
«L’intento di questa mia comunicazione, infatti, è quella di raccontare – precisa – anche quello che il presidente della Regione, peccando di onestà intellettuale, ha dimenticato senza citare chi, come la sottoscritta, si è fatta promotrice di diversi incontri e ha partecipato costantemente a tutti i tavoli fatti sia al ministero dei Trasporti che con Trenitalia».
Secondo la senatrice pentastellata, «la società del gruppo Ferrovie dello Stato dopo aver partecipato alla manifestazione di interesse indetta dalla Regione qualche settimana, fa ancora non ha ricevuto la lettera di conferma e mancano ancora tempi certi sull’avvio del servizio che Trenitalia vorrebbe iniziasse dopo l’estate».
«Ringrazio in primis il ministro M5S Danilo Toninelli – dice ancora Abate – per aver indetto la riunione al ministero dove s’è sbloccata la questione quando ormai tutto sembrava essersi arenato. Ringrazio Trenitalia per aver ascoltato tutte le nostre richieste e una menzione personale va proprio al professore Roberto Musmanno, assessore regionale, che insieme agli uffici regionali e alla segreteria tecnica del ministro dei Trasporti ha lavorato alacremente affinché si arrivasse all’istituzione del treno».
«Proprio lo scorso marzo – racconta la parlamentare 5 Stelle – l’incontro dove si trovò la quadra per andare avanti e sbloccare la situazione avvenne al ministero dei Trasporti e fu convocata da Danilo Toninelli che chiamò al dicastero ad un tavolo tecnico anche Regione e Trenitalia. Ringrazio loro e anche Paolo Attanasio, direttore della divisione Passeggeri Lunga Percorrenza di Trenitalia per avermi da subito ascoltata e aver creduto al mio progetto di portare un treno veloce sulla Fascia Jonica».
«Questa Freccia – sostiene – è figlia di un lavoro di perfetta sinergia istituzionale come dovrebbe essere, non ci sono vincitori o primogeniture. È un vero e proprio treno sociale perché con l’istituzione del Frecciargento Sibari-Napoli-Roma-Bolzano è stato fatto un passo importante per togliere la Fascia Jonica dall’isolamento in cui versa da anni e nel quale l’hanno relegata i governi di centrodestra e centrosinistra, quello di Renzi-Delrio-Oliverio compresi che lo avevano regalato al trasporto su gomma. Nel corso del mio primo incontro avevo chiesto un Sibari-Roma ma da Trenitalia ci spiegarono che un servizio dedicato sarebbe costato diversi milioni di euro, per questo lavorammo poi al prolungamento di una tratta già esistente che avrebbe offerto più scelte ai passeggeri a un minor costo per la sua istituzione».
«Il Frecciargento, se tutto sarà confermato infatti – spiega – fermerà anche a Firenze, Bologna, Verona, Rovereto e Trento oltre che a Sibari, Paola, Scalea, Napoli e Bolzano. In poco più di otto ore si unirà l’Italia con un treno “sociale”, appunto, che andrà da Nord a Sud. Un risultato anche del Governo del Cambiamento e del mio personale impegno che avevo preso con attivisti, meetup e cittadini in campagna elettorale che aiuterà chi viaggia quotidianamente o settimanalmente per studio, lavoro e, soprattutto, salute, ma anche per quei pendolari che nelle vacanze sono costretti a veri e propri viaggi della speranza».
«Il prolungamento, nel dettaglio, riguarda il Bolzano-Roma – afferma ancora Abate – che attualmente copre la tratta in 4 ore e 29 minuti e dovrebbe coprire in altre circa 4 ore la tratta Roma-Sibari. Gli orari indicativamente saranno i seguenti: partenza da Sibari ore 6.25 per giungere a Roma Termini alle ore 10.25 in andata (per poi proseguire verso nord) e partenza da Roma Termini alle 17.55 per raggiungere Sibari 22.05 al ritorno. È il primo passo: gioiamo ma ci mettiamo subito all’opera». «Ora lavoreremo affinché il Frecciargento – annuncia – parta dalla Sibaritide prima dell’autunno, non ci siano problemi sulla tratta (e per questo interesserò personalmente Ferrovie dello Stato). Quello che il Presidente Oliverio non dice ma sa è che Trenitalia, nel rispondere alla manifestazione di interesse, essendo un servizio sperimentale, ha chiesto di poter rescindere il contratto dopo quattro mesi se non ci dovesse essere utenza o se ci saranno problemi tecnici sulla tratta».
«Lotteremo – conclude Abate – soprattutto per far sì che il servizio diventi definitivo: ci sono scelte che ormai non sono più differibili e procrastinabili. Sia per la Sibaritide che per il Crotonese da dove questa Freccia partirà una volta completata l’elettrificazione della tratta Corigliano Rossano-Crotone».
I COMMENTI DI BEVACQUA E PEDA’ Il consigliere regionale del Pd, Mimmo Bevacqua, sostiene che  «Le buone battaglie, condotte con serietà e tenacia, conducono a buoni risultati: come comunicato dal presidente Oliverio, il milione e mezzo tratto dai fondi e destinato dalla Giunta regionale per l’avvio sperimentale del servizio Trenitalia ad alta velocità da Sibari a Roma, con fermate a Paola e Scalea, è la dimostrazione, ancora una volta, che sull’area ionica questa maggioranza si adopera con fatti concreti. La proposta di attivazione del servizio era già stata oggetto di una discussione nella Commissione da me presieduta e condivisa all’unanimità da tutti i componenti. Come risultava dalla mia costante interlocuzione con l’assessore Musmanno – spiega Bevacqua – il livello di domanda stimato dalla Regione Calabria per la Freccia Sibari-Roma era stato confermato nell’incontro tenutosi a Roma, nello scorso mese di marzo, presso la segreteria del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. La disponibilità manifestata da Trenitalia conferma che il rapporto di fattibilità presentato era ed è pienamente realistico”. “Adesso – conclude Bevacqua – bisognerà continuare a lavorare affinché il prolungamento giornaliero di una coppia di treni Frecciargento Bolzano-Roma-Napoli diventi definitivo e sia opportunamente coniugato con i 500 milioni destinati dalla Regione alla linea ferroviaria ionica, con particolare riferimento ai lavori di elettrificazione. La Sibaritide ne ha diritto, la Sibaritide lo merita». «Bene il Frecciargento Sibari Paola Roma, ora lavoriamo tutti insieme per trasformare il Freccia Bianca Reggio Calabria via Gioia Tauro Roma in Frecciarossa»., dichiara a sua volta il consigliere regionale della Cdl, Giuseppe Pedà. «Dobbiamo chiedere con forza  la sostituzione delle due coppie di Frecciabianca tra Reggio Calabria e Roma Termini e ritorno, con il prolungamento da Napoli/Salerno a Reggio Calabria, di due coppie di Frecciarossa diretti verso Roma, Firenze, Bologna Milano e Torino, dando quindi continuità in tutta la Calabria, ai servizi Av a lunga percorrenza. La relazione Frecciarossa Reggio-Milano prevederebbe – sostiene Pedà – tempi di percorrenza di circa 8 ore, senza costringere l’utenza calabrese a scomodi cambi a Salerno, Napoli o Roma, analogamente a quanto già avviene per esempio in Puglia, collegata direttamente con servizi Frecciarossa verso il centro/nord Italia».

 





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