Sanità sempre più nel caos nella Sibaritide. Stasi: «Situazione insostenibile»

Pronto soccorso ancora a rischio chiusura per carenza di medici. Problemi anche in Chirurgia e Pediatria. Blitz del sindaco di Corigliano Rossano allo spoke: un’area di 220mila abitanti «non può rimanere sguarnita»

di Luca Latella
CORIGLIANO ROSSANO Sullo Jonio cosentino la sanità è sempre più nel caos. Nelle scorse settimane si era paventata addirittura la chiusura del Pronto soccorso dell’ospedale di Corigliano, nelle ore notturne, per carenza di medici. Adesso, con l’estate insistente e l’aumento di residenti, il problema si ripropone ancor più pressante ed il rischio chiusura è sempre più concreto. Tanto da indurre il sindaco Flavio Stasi a far visita allo spoke di Corigliano Rossano per verificare le condizioni generali e di lavoro di medici e infermieri. La crisi relativa al personale sta attanagliando non solo il Pronto soccorso, ma anche la Chirurgia e la Pediatria del polo sanitario ausonico. E mentre capita che nel Pronto soccorso di Rossano – che serve tutto il basso Jonio e parte dell’alto – svengano gli infermieri in servizio per il superlavoro (qui la notizia), stanno di certo molto peggio anche gli altri presidi sanitari territoriali. A Cariati vi è solo un punto di primo intervento, a Trebisacce dopo l’inaugurazione in pompa magna del Pronto soccorso durante la campagna elettorale delle Politiche 2018, adesso la stessa unità operativa rischia la chiusura per carenza di medici e anestesisti. Tutti attendono – in primis il sindaco Stasi – un intervento perentorio dell’Asp e del commissario alla sanità regionale su una situazione ormai insostenibile per un’area di 220mila abitanti. Peraltro, anche la visita a sorpresa, quest’inverno, dell’all0ra sub commissario Thomas Schael – dimessosi di recente – a poco sembra essere servita.
«Nel mio blitz nei Pronto soccorso per toccare con mano la realtà delle cose – ha commentato il Stasi dopo la visita – ho notato come il personale medico e infermieristico in maniera eroica provi a sopportare e supportare il servizio, in una situazione globale certamente insostenibile. Ho già preso contatti con il vertice dell’Asp di Cosenza Sergio Diego ed il commissario regionale alla sanità Saverio Cotticelli affinché visitino di persona lo spoke di Corigliano Rossano, per prendere contezza della situazione ed individuare la soluzione al problema. V’è bisogno di un’integrazione nei Pronto soccorso ma anche in altri reparti. La sanità locale deve dare risposte al cittadino e un’area come la Piana di Sibari, servita dal solo spoke di Corigliano Rossano, non può rimanere sguarnita di un servizio del genere e del diritto alla salute».
L’unione fa la forza ed ecco che, allora, la conferenza dei sindaci sulla sanità «può servire – ha aggiunto Stasi – ad aprire una vertenza territoriale. Tutti insieme dovremo far valere il nostro peso politico ed anche se la conferenza (che Stasi presiederà nella sua veste di sindaco della città più importante della provincia, ndr) ha compiti prettamente consultivi, è nostro dovere incontrarci e poi farci sentire». (l.latella@corrierecal.it)







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