Corigliano Rossano, i terreni in uso ai privati diventano un caso politico

L’opposizione chiede un Consiglio ad hoc sulle centinaia di ettari di appezzamenti “livellari” concessi in comodato fin dal Dopoguerra dal Comune ausonico

di Luca Latella
CORIGLIANO ROSSANO La questione “livellari” è dibattuta da qualche tempo e riguarda quote di terreno comunale concesse in comodato d’uso a privati. Una prassi, a quanto pare, ereditata dal Comune di Corigliano Rossano e che sarebbe in voga sin dal Dopoguerra nel Comune ausonico. Una delibera del 2017 con la quale l’ultima amministrazione di Corigliano intendeva redigere un piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari da allegare al bilancio di previsione è stata ripescata da un gruppo di consiglieri comunali di minoranza che, sul tema “livellari” chiedono al sindaco Flavio Stasi un consiglio comunale ad hoc.
A firmare la richiesta sono tutti e nove i componenti delle forze di opposizione: Adele Olivo, Vincenzo Scarcello, Costantino Baffa, Gennaro Scorza, Giuseppe Graziano, Gino Promenzio, Aldo Zagarese, Rosellina Madeo e Francesco Madeo. I ben informati sulla questione riferiscono che il terreno comunale in uso a privati sia fra i 1200 e i 2000 ettari, la superficie di circa 1700 campi di calcio, ovvero più o meno il 5% dell’intero territorio comunale che ammonta a 350 kmq, arrivando ad essere il più grande della Calabria ed il 29° in Italia.
Il problema che parte della politica starebbe ponendosi non è a che titolo siano detenuti al momento i terreni, ma l’immediato rientro dei fitti non pagati con valore aggiornato, interessi vari e more nelle casse comunali. E con una mappatura precisa, così da poter avere contezza complessiva anche per capire se parte di questi possano essere di interesse pubblico. In sostanza qualcuno starebbe avanzando l’ipotesi di una mancanza di introiti nelle casse comunali per tutti questi decenni.
«È necessario rivedere l’impostazione data dall’allora giunta comunale di Corigliano – dicono i consiglieri di “Un progetto che unisce”, Giuseppe Graziano, Adele Olivo, Vincenzo Scarcello, Costantino Baffa e Gennaro Scorza a proposito dei livellari – ed è necessario che a dare direttive chiare sia l’Amministrazione comunale di Corigliano Rossano. Così da sgombrare il campo da dubbi, perplessità e da paventati conflitti di interesse che, a riguardo dei terreni livellari, si potrebbero consumare all’interno della maggioranza consiliare».
«Siamo altrettanto fiduciosi – aggiungono – che il sindaco saprà dare risposte esaustive e chiare al Consiglio comunale in merito alla questione ma che soprattutto voglia avviare subito i correttivi affinché quei terreni che appartengono alla comunità, oggi di Corigliano Rossano, possano ritornare legittimamente in mano al Municipio ed essere messi nelle disponibilità di quanti, all’interno di un piano di alienazione, ne vogliano venire in possesso riconoscendo il giusto corrispettivo economico alle casse dell’ente. Crediamo – concludono i consiglieri Graziano, Olivo, Scarcello, Baffa e Scorza – che questo sia innanzitutto un principio da rispettare e far valere non solo per tentare una strada che dia nuovo respiro alle finanze pubbliche del nuovo comunale, ma principalmente per la questione morale e sociale che è racchiusa in questa storia. Dal momento che i maggiori possessori di terreni livellari – chiosano i cinque – sono rappresentati all’interno dell’Assise civica tra i banchi della maggioranza». A ben vedere la questione, dunque, è anche di carattere politico (l.latella@corrierecal.it)







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