Saldi nel Cosentino, Amendola: «Aumenta la spesa pro-capite»

Indagine del Centro studi di Confcommercio Cosenza sul primo mese di saldi in provincia: «Andamento di vendite stabile rispetto al 2018»

COSENZA Tre imprenditori su quattro hanno dichiarato che l’affluenza e il volume di affari in questa prima fase dei saldi sono in linea con quello dello scorso anno, mentre 1 su 4 ha affermato di aver registrato aumenti anche del 7% sul volume di vendite. Sono questi i dati che emergono dall’indagine curata dal Centro studi di Confcommercio Cosenza sul primo mese dell’inizio dei stagione dei saldi estivi. Un sistema, quello adottato da Confcommercio Cosenza per verificare il livello di soddisfazione dei commercianti e dei consumatori del cosentino. I dati mettono in evidenza la razionalità del processo di acquisto in saldo, che risponde a scelte programmate e ponderate: gli acquisti sono limitati allo stretto necessario (17%) facendo venir meno così la componente di acquisto d’impulso tipico dei saldi. Il 25% degli operatori segnala, inoltre, che la clientela ha atteso i saldi per fare acquisti. Il 35% entra, guarda, ma aspetta ulteriori ribassi per acquistare. Favorita ovviamente la vendita di capi tipicamente estivi: dalle t-shirt ai costumi, ai bermuda nell’abbigliamento, ai sandali nelle calzature. Infine, il 56% degli operatori indica nel primo weekend il picco delle vendite mentre Il 21% afferma di aver avuti maggiori vendite nelle giornate infrasettimanali.
Sul fronte consumatori ad inizio luglio le stime diffuse dal Centro Studi di Confcommercio Nazionale prevedevano una spesa media pro-capite di 97 euro a persona e 220 euro a famiglia.
Dall’analisi condotta da Confcommercio Cosenza sui consumatori della provincia è emerso che nel primo mese di saldi il 21,4% degli intervistati ha dichiarato di aver speso meno di 100 euro per l’acquisto di capi in saldo; il 53,5% di aver speso tra i 100 e i 150 euro; il 21,4% tra i 150 e i 200 euro; solo il 3,7% ha dichiarato di aver speso più di 200 euro.
Per quanto riguarda la spesa media per nucleo familiare le previsioni trovano conferma nei dati rilevati in quanto il 50% degli intervistati ha dichiarato che la propria famiglia ha speso in media 200 euro. «A poco meno di un mese dall’avvio dei saldi estivi – ha dichiarato Giovanni Amendola, presidente di Federmoda Italia provincia di Cosenza e componente di Giunta Federazione Moda Italia – gli operatori tracciano un quadro generale positivo, in linea con quello degli scorsi anni, anche se sottolineano come molte volte gli ingressi in negozio non si traducano in acquisti. Per avere conferme definitive bisognerà però attendere le prossime settimane, ma fin da ora queste prime rilevazioni inducono ottimismo». «C’è molta aspettativa tra gli addetti ai lavori – conclude – che si lasciano alle spalle una stagione Primavera-estate deludente. Bene la spesa media pro-capite che si attesta a livelli superiori rispetto alle stime».





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