Permessi premio all’assassino di Fabiana Luzzi, Magorno interroga Bonafede

Il senatore di Italia Viva ha interpellato il capo del dicastero alla giustizia per ottenere maggiori dettagli circa i premi concessi all’assassino della giovane donna avvenuto nel maggio del 2013

ROMA  Il senatore di Italia Viva, Ernesto Magorno, ha presentato una interrogazione a risposta orale al Ministro della Giustizia in relazione al caso dei permessi premio concessi all’assassino di Fabiana Luzzi, giovane bruciata viva dal suo fidanzato il 24 maggio 2013. Nell’interrogazione Magorno evidenzia come: «Il legislatore negli ultimi anni ha cercato di affrontare la drammatica questione dei femminicidi introducendo norme più severe e puntando su una cultura in grado di sradicare pericolosi stereotipi anche se, purtroppo, il caso in oggetto segnala un evidente cortocircuito nel messaggio che si vuol mandare nel contrastare il terribile fenomeno dei femminicidi». Il senatore nell’interrogazione chiede di sapere quali iniziative intenda adottare nell’ambito delle proprie competenze per comprendere le ragioni della decisione di concedere un permesso premio all’assassino di Fabiana Luzzi e di appurare se vi siano stati elementi di superficialità nell’adottare simili provvedimenti. «Il legislatore negli ultimi anni ha cercato di affrontare la drammatica questione dei femminicidi introducendo norme più severe e puntando su una cultura in grado di sradicare pericolosi stereotipi – scrive Magorno nell’interrogazione -. Purtroppo il caso in oggetto segnala un evidente cortocircuito nel messaggio che si vuol mandare nel contrastare il terribile fenomeno dei femminicidi. Simili provvedimenti – conclude – sono oggettivamente lesivi del rispetto della memoria di Fabiana Luzzi, della sua famiglia e anche di tutte le altre vittime di femminicidio».







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