Oliverio: «Occorre investire nel sociale per guardare al futuro»

Il governatore ha inaugurato la casa di riposo “San Giovanni Battista” a Vegliaturo. La struttura è stata realizzata dal Comune con un finanziamento regionale

CATANZARO «Il presidente della Regione Mario Oliverio ha partecipato, a Figline Vegliaturo, all’inaugurazione della Casa di riposo “San Giovanni Battista”, struttura funzionale e moderna, realizzata dall’amministrazione comunale, con finanziamento regionale, per l’assistenza ed accoglienza residenziale per brevi e lunghi soggiorni di anziani autosufficienti e parzialmente autosufficienti». Lo riferisce un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale. Alla cerimonia sono intervenuti il sindaco di Figline Vegliaturo Fedele Adamo e Renato Caforio, presidente del Centro di Solidarietà “Il Delfino” che gestirà la struttura. «Sono queste le iniziative – ha detto Oliverio dopo il taglio del nastro ed alla benedizione impartita da don Salvatore Vergara – sulle quali investire, poiché c’è tanta domanda, c’è una fascia di persone, quelle anziane, che non trovano risposta, né nella famiglia, né nelle strutture. Abbiamo bisogno di investire in questa direzione perché questo è un problema sociale molto serio. In tema di politiche sociali noi dobbiamo ancora fare tanto. Una società che vuole guardare al futuro, e che vuole misurare il suo grado di civiltà, non può non porsi il problema. Deve affrontarlo non in termini caritativi ma integrativi, di attenzione rispetto a questioni che investono persone che sono parte importante della società. Il nostro paese investe poco in questa direzione, a differenza di altri in Europa. Bisogna insistere perché si recuperi questo gap».
«Nel corso degli ultimi anni – ha aggiunto il presidente della Regione – noi abbiamo determinato un nuovo percorso, spendendo le risorse, non sprecandole, spostando anche verso i comuni il potere e le competenze sulle politiche sociali perché lo abbiamo ritenuto giusto. Chiaramente c’è un problema di risorse che bisogna colmare: in questa fase di negoziazione sulla nuova programmazione europea 21/27 stiamo ponendo tra i problemi da affrontare proprio questo, affinché nel fondo sociale europeo destinato alle Regioni del sud ci sia uno spazio importante, adeguato, per le politiche sociali, per politiche sociali non intese come mera assistenza. È una delle questioni sulle quali stiamo insistendo perché nel precedente programma che abbiamo gestito abbiamo trovato questo limite con cui abbiamo dovuto fare i conti».
Per Oliverio «questa prospettiva deve essere positivamente valutata anche dal punto di vista del lavoro, di una occupazione qualificata, che alimenta e costruisce servizi qualificati, come in questo caso per gli anziani. Sono contento perché questa casa di riposo sorge in un piccolo comune. Un dato di non poco conto: strutture come questa, proprio per la funzione che hanno, possono integrarsi con la comunità, con la identità stessa di un comune. Possono fare vivere anche l’esperienza al suo interno in modo diverso; perché il migliore dei servizi in questa specifica materia, se oltrepassa i confini delle mura, diventa ancora più importante. C’è anzi da pensare anche oltre, e investire facendo del borgo la dimensione della ospitalità del servizio sociale».
Il presidente della Regione, riporta il comunicato «ha fatto al riguardo ancora riferimento al bando Borghi della Regione e ricordando inoltre, facendo riferimento al Centro di Solidarietà Il Delfino che gestirà la struttura di Figline Vegliaturo, l’importanza dell’esperienza del terzo settore, sulla quale “puntare perché mette un valore aggiunto che è l’anima, il rispetto della persone e non il profitto”».







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