Pollino, centrale idroelettrica sul Frido suscita «forti perplessità»

Interessata l’area del parco fra Calabria e Basilicata. Le perplessità di Italia Nostra

POTENZA  La prospettiva di realizzare una centrale idroelettrica sul torrente Frido, nell’area del Parco nazionale del Pollino, fra Basilicata e Calabria, suscita «forti perplessità».
Le ha espresse Italia Nostra, manifestando «solidarietà e sostegno al consigliere del direttivo dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, Ferdinando Laghi, per la sua meritoria battaglia contro la realizzazione della Centrale idroelettrica sul torrente Frido, all’interno dell’area del Parco. I provvedimenti con cui la Giunta della Regione Basilicata lo scorso gennaio ha prorogato i termini di validità del giudizio favorevole di compatibilità ambientale e intrapreso l’iter di esproprio dei terreni coinvolti dai lavori – ha aggiunto Italia Nostra – sollevano forti perplessità». La vicepresidente e il consigliere nazionale di Italia Nostra, Teresa Liguori e Vitantonio Iacoviello, hanno sottolineato «la necessità di mobilitare l’opinione pubblica a sostegno della tutela del prezioso habitat del Parco Nazionale del Pollino, una risorsa da proteggere per le generazioni future contro coloro che beneficiano degli incentivi per le energie rinnovabile devastando beni comuni non rinnovabili»







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