Il sogno realizzato della “sarta modellista” di Torano – VIDEO

Natascia De Rose la sua passione di realizzare abiti d’alta gamma in Calabria e farli conoscere al mondo. Puntando sulla qualità, l’esperienza e la determinazione. Con l’aiuto del web. La storia del laboratorio sartoriale digitale su “Ti racconto un’impresa”, in onda questa sera alle 21 su L’altro Corriere Tv (canale 211 del digitale terrestre)

di Roberto De Santo
TORANO CASTELLO C’è un angolo di mondo antico a Torano Castello che si coniuga con le nuove tecnologie e proietta le produzioni artigianali di qualità nel mondo. Parliamo di alta sartoria per creare capi unici fatti su misura. Come si realizzavano un tempo, ma con la possibilità di scegliere il prototipo iniziale di abito sul web, comunicare le misure del proprio corpo stando comodamente davanti al pc o al tablet in qualsiasi parte del mondo. Da qui nasce l’idea di Natascia De Rose, imprenditrice ma prima di ogni cosa una «sarta modellista», come ama definirsi, che ha realizzato un laboratorio sartoriale digitale in questo angolo del territorio cosentino.
Una storia che è al centro della trasmissione “Ti racconto un’impresa”, in onda questa sera alle 21 su L’altro Corriere Tv (canale 211 del digitale terrestre). Partendo dalla sua lunga esperienza, dagli studi ma soprattutto dalla passione che nutriva fin da piccola. «È cominciato tutto per scherzo – racconta – il fatto di cucire gli abiti per me fin da bambina, di fare i vestiti alle bambole e mi ci sono ritrovata alla mia età adesso creare questa nuova impresa». Qui a Torano nell’azienda che porta il suo nome “Natascia De Rose fashion” realizza abiti femminili di alta gamma portando con se il suo bagaglio di esperienze e quella grande passione covata nei suoi occhi prima di bambina e poi da adolescente: il cucito, la sartoria e l’alta moda. «Fin da ragazzina andavo in giro nelle varie città d’Italia – spiega – e mi fermavo ad osservare le cuciture e vestiti delle grandi firme nelle vie più famose dell’alta moda a Milano e a Roma». Passione ma poi anche studio, dedizione e voglia di mettersi in gioco. «Non bisogna mai scoraggiarsi», ripete più volte. Da quella determinazione e da un’intuizione avuta osservandosi attorno nasce il progetto del laboratorio sartoriale digitale. A metter in piedi l’idea e trasformarla in progetto d’impresa, vengono in aiuto a Natascia le risorse dei Fondi europei destinati allo sviluppo delle zone rurali per attività extra agricole. Proprio grazie ad un finanziamento quel progetto prende forma. Un percorso abbastanza lungo – sottolinea Natascia – che però ha portato i suoi frutti. Nel laboratorio di Torano ora ci sono le migliori attrezzature per portare a termine e cucire qualsiasi vestito: abiti da sposa, da cerimonia o su misura oppure una semplice gonna o un pantalone.
Un progetto che è anche un scommessa vinta quella di realizzare un’azienda di successo nelle zone interne dalla Calabria. «Non è vero che in Calabria non si può fare impresa – afferma convinta – e non si può fare moda perché basta soltanto volerlo». Con una specializzazione presa a Bergamo in una scuola di alta moda, Natascia si è armata di grande voglia di fare convinta delle proprie capacità dettate dall’esperienza di creare abiti su misura interamente a mano e dalla qualità dei tessuti da lavorare.
«Il progetto – ricorda – si basa sul laboratorio sartoriale, il cliente ha la possibilità di scegliere dal sito web i modelli già inseriti, poi indicare quale opzione preferisce, infine comunicare le sue misure. In questo modo è possibile così realizzare vestiti su misura spedendoli in qualsiasi parte d’Italia o del mondo. È ovvio che vengono utilizzati per realizzare questi abiti tessuti di prima qualità. Se dobbiamo creare e far partire in Calabria una nuova impresa bisogna partire dalla qualità».
Una strategia che punta sulla qualità, secondo Natascia, e che rappresenta l’arma in più da giocarsi per competere sul mercato globale. «Vendere sul web – confida Natascia – presenta certamente delle difficoltà: il cliente potrebbe essere spiazzato dal fatto di comprare l’abito senza vederlo fisicamente. La differenza la fa la qualità sartoriale. È il valore aggiunto che fa vendere il vestito. Una qualità che la produzione industriale non potrà mai dare. Se parliamo di produzione industriale ci si accorge subito dalle rifiniture che non presenta quelle caratteristiche di qualità che solo il lavoro interamente fatto a mano offre. C’è una parte di vestito che viene cucito con la macchina, però tutte le rifiniture si fanno interamente a mano e lì che si nota la differenza e lì che il cliente che sceglie il laboratorio sartoriale percepisce la qualità dell’abito».
Per questo l’anima del progetto è e rimane la sartoria. «La struttura resta quella classica del laboratorio sartoriale dove ci sono le macchine da cucire, dove ci sono due unità operative oltre me, che creiamo gli abiti. La novità sta nella possibilità di raggiungere più cliente sparsi praticamente in tutto il mondo utilizzando il sito web e potendo recuperare ordini in modo virtuale da ogni potenziale utente che visita la pagina e sceglie il modello e manda le sue misure».
Sul futuro Natascia ha le idee chiare. «Ho già ricevuto più inviti anche dalla parte di Confartigianato Calabria – racconta – per partecipare a fiere del settore. Ma ho bisogno ancora di tempo perché ho necessità di ampliare la mia collezione visto che viene realizzata totalmente a mano qui a Torano Castello. Non ho infatti intenzione di far lavorare i capi fuori senza che si possano cioè seguire tutte le fasi di realizzazione. È fuori discussione». «Nel momento in cui saremmo pronti e dovremmo presentarci ad una fiera – aggiunge – sicuramente ci presenteremo preparati con una nostra collezione di abiti». Su questo punto Natascia esprime il desiderio di voler ringraziare Confartigianato Calabria «per le possibilità che ci sta offrendo». «Ho trovato in loro una spalla fondamentale per far crescere la mia attività. Ho trovato delle persone preparate e sensibili». Alla domanda se conterà di spaziare la produzione anche ad altri generi, «la sarta modellista» di Torano risponde così: «Per adesso mi dedico alla produzione femminile che è già abbastanza vasta, ma non è detto che in un futuro prossimo non potremmo realizzare anche capi maschili».
Si presenta dunque determinata e agguerrita: «Stiamo iniziando a raccogliere i frutti di 20 anni di sacrifici di lavoro non mi fa paura nulla. Non mi fa paura la crisi economica. Siamo partite spedite e ringrazio, per questo, anche la Regione che mi ha dato una grande mano per realizzare questo progetto». E a chi vuole intraprendere questo percorso, Natascia fornisce anche consigli: «Nulla ti viene da solo – dice -. È ovvio che se non si studia, si sta fermi non si va da nessuna parte». Ma soprattutto quel refrain: «Non bisogna mai scoraggiarsi». Una volontà ferrea che ha consentito a Natascia di realizzare quel sogno da bambina nella sua terra, nella sua Torano. «Ho avuto anche proposte per lavorare comodamente come dipendente in aziende del Nord -. Ma io ho scelto di realizzare un’impresa da sola qui in Calabria. E qui rimango». (r.desanto@corrierecal.it)





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