Bevacqua: «No alla chiusura dell’Urb di Aprigliano»

Appello del capogruppo dem in Consiglio regionale per sostenere l’attività dell’Unità di ricerca biotecnologica nel centro cosentino: «I super manager della sanità non conoscono le eccellenze del territorio»

APRIGLIANO «Quello che sta accadendo all’Unità di ricerca biotecnologica di Aprigliano (Cosenza), è la conferma di quanto denuncio da tempo: i cosiddetti “super” manager della sanità venuti dal Nord confermano di non saper fare altro che proseguire in una gestione che sta disintegrando il diritto alla salute dei calabresi». Lo afferma in una nota il capogruppo dem in Consiglio regionale Mimmo Bevacqua. «Nei prossimi giorni depositerò una interrogazione apposita diretta alla Presidente Santelli e al dipartimento Salute della Regione Calabria: il governo regionale e il nuovo direttore generale non possono non attivarsi per contrastare la paventata chiusura di un presidio di diagnosi, cura e prevenzione dei tumori del sangue e delle leucemie».
«Lo smantellamento di questo laboratorio Specialistico Ematologico e il suo trasferimento al laboratorio centrale Hub – aggiunge – sono la prova evidente di una conoscenza nulla dei territori, delle comunità che li vivono e della qualità faticosamente realizzate nel tempo. Come attestato dal prof. Sergio Amadori, presidente nazionale AIL, l’URB di Aprigliano è un’eccellenza certificata da enti nazionali e internazionali, dotata di strumentazioni all’avanguardia e di indubbie competenze professionali: fa parte della rete LabNet del GIMEMA, il network che mette in comunicazione gli ematologi italiani con i laboratori presenti sul territorio nazionale».
«Le ricerche e gli esami del sangue che vengono eseguiti ad Aprigliano – conclude Bevacqua – sono particolarmente innovativi e indispensabili per fare diagnosi e per valutare se la terapia per i pazienti leucemici sta agendo in modo efficace».





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