Manca sangue in ospedale, a Paola e Cetraro niente operazioni e trasfusioni

Le urgenze saranno tutte dirottate all’hub di Cosenza. La direzione sanitaria ha adottato il provvedimento per la tutela dei pazienti dopo la comunicazione dell’Asp. Di Natale: «Situazione inconcepibile»

PAOLA Stop alle attività chirurgiche e trasfusionali per l’ospedale spoke Paola-Cetraro. L’Asp di Cosenza comunica che c’è penuria di sacche di sanghe e la direzione sanitaria non ha potuto fare altro che interrompere tutte le attività. Le urgenze, così come tutte le attività che necessitano di operazioni trasfusionali saranno tutte dirottate all’ospedale di Cosenza. Un viatico di non poco conto considerata non soltanto l’emergenza atavica della sanità calabrese ma anche la mole di pazienti e possibili tali che si servono della struttura sanitaria del Tirreno cosentino. Da Praia a Mare fino ad Amantea, chilometri sguarniti di un presidio medico che sia funzionante per le emergenze. L’allarme alla direzione sanitaria dell’ospedale tirrenico è stato lanciato proprio dagli uffici di Viale degli Alimenta retti dal commissario Cinza Bettellini, si attende altro sangue, anche perché quello a disposizione per l’ospedale di Cosenza basta per soddisfare le esigenze del nosocomio bruzio. Sul punto è intervenuto anche il consigliere regionale Graziano Di Natale. «L’iniziativa del direttore sanitario dello spoke Paola-Cetraro, dott. Cesareo, di sospendere le emergenze urgenze chirurgiche negli ospedali della costa tirrenica, per gravi carenze di sacche di sangue mi stupisce». L’atto con il quale si fermano le operazioni per il consigliere eletto al consiglio regione con la lista ispirata da Pippo Callipo “Io resto in Calabria” «ha dell’incredibile».«Invece di risolvere il problema della carenza di sangue, si decide drasticamente di sospendere gli interventi chirurgici con grave danno per una intera popolazione, che voglio precisare va da Praia a Mare ad Amantea, sarà costretta a recarsi a Cosenza – conclude Di Natale -Chiedo al Commissario Straordinario dell’Asp di intervenire immediatamente perché è inconcepibile che nel 2020 succedano ancora cose di questo genere».





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