Covid, tre nuovi positivi nella Sibaritide: uno a Cassano, due nello Sprar di Plataci

Fra questi c’è anche chi mostra qualche sintomo: si tratta di casi di “rientro”. Papasso: «Una nostra concittadina residente a Sibari è stata già posta in quarantena sanitaria obbligatoria insieme alla famiglia»

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CORIGLIANO ROSSANO Tre nuovi casi di coronavirus sono stati individuati nella Sibaritide. Uno a Cassano, due a Plataci, comune alla falde del Pollino sul versante jonico. Fra questi c’è anche chi mostra qualche sintomo.
Sul primo caso, è intervenuto il sindaco, Gianni Papasso che conta ad oggi otto persone positive nel suo comune, tutte in quarantena nei loro domicili. Il caso appena individuato riguarda una donna rientrata alcuni giorni fa da fuori regione. Lei e l’intero nucleo familiare sono stati già sottoposti a quarantena sanitaria obbligatoria. «Comunico – ha scritto Papasso sulla sua pagina Facebook – che le autorità sanitarie, mi hanno appena informato di un caso positivo riguardante una nostra concittadina residente a Sibari. La signora, unitamente al suo nucleo famigliare, è stata già posta in quarantena sanitaria obbligatoria. Gli interessati mi hanno comunicato che dopo essere rientrati, da pochi giorni, da fuori Regione, non hanno avuto alcun contatto con cittadini di Sibari e del Comune. La situazione è sotto controllo e costantemente monitorata. Pertanto, non vi sono motivi di allarmismo e di panico. Invito, ancora una volta – ha concluso il sindaco – a rispettare, per come è stato fino ad ora, le misure precauzionali che la situazione e le norme impongono».
Anche i casi di Plataci sono di “rientro”. Si tratta di due migranti inviati allo Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) locale. (lu.la.)





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