L’ex sindaco di Celico lascia il carcere

Per Antonio Falcone il Tdl ha disposto gli arresti domiciliari. Dalla scorsa estate si trovava dietro le sbarre accusato di concussione

COSENZA Il tribunale del riesame ha disposto la misura degli arresti domiciliari per Antonio Falcone. L’ex sindaco di Celico è finito in carcere la scorsa estate (qui la notizia) su richiesta della procura di Cosenza coordinata da Mario Spagnuolo e nell’istituto penitenziario “Sergio Cosmai” di Via Popilia, ha trascorso questi mesi dopo la convalida del gip e dello stesso Tribunale delle libertà, adito dopo gli arresti. L’ex primo cittadino del comune presilano è accusato di concussione. A denunciarlo un imprenditore il quale avrebbe versato a Falcone in due dazioni 3mila euro. Oltre a questo, in base a quanto riferito dal denunciate ai finanzieri del Nucleo economico e tributario guidato dal colonnello Michele Merulli, l’ex primo cittadino avrebbe intimato all’imprenditore di eseguire anche determinati lavori a casa sua pena l’esclusione da alcuni appalti banditi anche nei comuni limitrofi. Ipotesi che sono tutte al vaglio degli inquirenti i quali non escludono nessuna ipotesi e stanno svolgendo accurate indagini senza tralasciare nessun aspetto della vita amministrativa di Falcone.
L’ex amministratore, difeso dagli avvocati Renato Tocci ed Enzo Belvedere, ha sempre negato ogni addebito, fornendo ai giudici circostanziando tutti i fatti che lo vedono coinvolti ai giudici che lo hanno interrogato. Antonio Falcone,torna nella città che lo ha visto eletto due volte e che oggi vive la paura di essere “zona rossa” a causa dei tanti contagi da Covid-19. (mi. pr.)





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