Cosenza da brividi: è finale per la Serie B – VIDEO

I Lupi vincono 2-0 contro il Sudtirol e volano a Pescara per la sfida conclusiva. Decisivo Baclet («Ora in finale daremo tutto»). Match capolavoro per mister Braglia. Loviso: «Abbiamo emozionato la città, è straordinario»

COSENZA Il Cosenza Calcio è in finale. La promozione nella serie cadetta è a 90 minuti e quella di sabato 16 giugno a Pescara sarà l’epilogo di una stagione iniziata zoppicando e finita in maniera eroica. Due reti sulle quali decisivo è stato Baclet (la prima in tuffo di testa su una puzione dalla tre quarti, la seconda è un’autorete di Frascatore che cerca di anticipare il centravanti su calcio d’angolo) piegano i tirolesi allenati da Paolo Zanetti e regalano agli oltre 18mila presenti allo stadio San Vito Maulla una delle gioie calcistiche più esaltanti degli ultimi 20 anni rossoblù. Dopo i primi quarantacinque minuti di attesa, quasi da reverenza davanti a spettatori arrivati da tutta la provincia, Braglia caccia dal cilindro la mossa vincente: è Allen Baclet. Il francese ci mette 10 minuti ad entrare nel vivo del match. Fa a sportellate con i tre “vichinghi” del SudTirol, quasi a suggerire che adesso la musica stava per cambiare. E la sinfonia cambia definitivamente con l’ingresso in campo di un direttore d’orchestra veterano: Massimo Loviso. L’esperto centrocampista silano, defilato dalla tre quarti destra del rettangolo di gioco, mette al centro un cross pennellato sulla testa del compagno di squadra. Il goal lancia i “lupi” all’assalto della porta di Offredi. L’estremo difensore del SudTirol su un tiro rasoterra di Tutino ci mette una pezza al resto ci pensano i difensori schierati a davanti alla sua porta. Il Cosenza nella sola ripresa colleziona dieci corner. Corsi e compagni sono padroni del rettangolo di gioco verde color biliardo dove sta andando in scena l’ultima partita bruzia.

Braglia muove i suoi scacchi modulando il 3-5-2 di partenza in un 4-3-3 con Okereke e Tutino mezze punte rapide che hanno scardinato la granitica difesa avversaria, la seconda migliore del girone B. Al 49esimo la magia del calcio si concretizza nella seconda rete di Baclet, sempre imbeccato da Loviso. Il corner numero 10 è quello giusto, evita ai rossoblù lo stress dei supplementari e rende giustizia alla squadra che nel complesso dei 180 minuti ha dimostrato una netta superiorità in tutti i reparti. Pasqualoni non ha fatto rimpiangere lo squalificato Dermaku e l’infortunato Camigliano. L’impresa del condottiero Braglia è compiuta, adesso manca la battaglia finale. Annunciata dalle parole di Baclet: «Oggi mi sono emozionato più di quando ho vinto la partita che ha segnato la promozione del Lecce dalla B alla A. Nessuno scommetteva su di noi e oggi siamo alla partita decisiva. In finale daremo tutto, ormai ci siamo e dobbiamo solo giocare». Ance Massimo Loviso non sta nella pelle: «Sono sempre stato nel gruppo, anche quando non ero in campo sia per scelte del mister che per infortunio. Mi piace questo mestiere, ci tenevo ad entrare e dare il mio contributo come ho fatto, ed è venuto fuori quello che sono. Questo è un gruppo che può dire la propria – dice il centrocampista –, coloro che erano i non titolari hanno dato motivazione a tutto il gruppo. Quando si sta fuori, un po’ per il ruolo e un po’ per l’esperienza, cerco di capire dove c’è bisogno di dare una mano. L’ho fatto con i miei calci piazzati per questo gruppo, per la città. Abbiamo entusiasmato la città più di quanto non sia accaduto nel centenario e vedere tutti felici è straordinario».

mi. pr.





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