Saracco va a “farfalle” e il Cosenza torna a mani vuote da Brescia

Gara da armi pari per i rossoblu. Mal ’uscita sbagliata dell’estremo difensore rossoblu regala a Terragrossa la chanche per il goal vittoria

BRESCIA Fa tutto il Cosenza. Dal Rigamonti di Brescia i calabresi tornano a mani vuote dopo aver disputato una partita ad armi pari contro la squadra allenata dall’ex centrocampista Eugenio Corini. A decidere la partita è un episodio. Il portiere schierato da Piero Braglia, Umberto Saracco, a metà del primo tempo sbaglia completamente l’uscita per disinnescare un cross messo al centro da Felipe Curcio. Ma la palla non si blocca nelle mani dell’estremo difensore, tempo e modo di uscita sono completamente sbagliati e il pallone arriva comodo sui piedi di Ernesto Terragrossa che la calcia in porta segnando il primo goal stagionale e consentendo ai lombardi di consolidare la posizione di metà classifica. Il Cosenza vive 90 minuti di sussulti, mai nessuno concretizzatosi in vantaggio e interrompe la striscia di risultati positivi.

IL MATCH Guardingo Piero Braglia che contro il Brescia di Eugenio Corini, complice anche l’assenza dell’esterno Tommaso D’Orazio, si presenta con un 4-4-2 a trazione anteriore rispetto al 4-3-1-2 dei bresciani. La trasferta dei rossoblu al Rigamonti non è una comparsata in uno degli stadi che ha visto disputare incontri di altissimo livello. E al sesto minuto è proprio Riccardo Maniero che fa esultare gli oltre 500 tifosi cosentini sbarcati in Lombardia. Emozione del goal che però si interrompe al fischio dell’arbitro che vede alzata la bandierina del guardalinee. La punta è più avanti dalla linea dei difensori di qualche centimetro, giusta la segnalazione che rende vana la volè della punta su cross di Angelo Corsi incaricato di battere la punizione. Il Cosenza non si scoraggia, ma neanche il Brescia subisce vanamente. È la partita in cui a sfidarsi sono i due fantasisti, entrambi con il numero 7, Mungo da una parte Spalek dall’altra. Proprio il fantasista del Brescia serve a Morosini la palla che dalla grande distanza la punta scaglia contro la porta difesa da Saracco. L’estremo difensore è bravo a deviare in angolo il tiro del bomber bresciano. Le squadre si affrontano a viso aperto, e dopo una palla goal sciupata ancora da Maniero in tandem d’attacco con Gennaro Tutino è il Brescia che va vicino a sbloccare il risultato. Una punizione insidiosa di Tonali si spegne sul fondo. Il centrocampista in casacca azzurra sperava nella deviazione in porta di uno dei suoi compagni di squadra, ma ha trovato solo la deviazione sul fondo dei calabresi. Pronti via alla ripresa ed è Andrenacci a dover negare al Cosenza la gioia del goal. L’estremo difensore bresciano ha respinto il tiro dalla distanza calciato da Baez subentrato a Palmiero. L’inerzia del goal è interrotta a metà del secondo tempo. Il cross del terzino Felipe Curcio è ben calibrato ma a renderlo letale è una uscita a vuoto del portiere rosso blu Umberto Saracco. L’estremo difensore va a “farfalle” e Torregrossa si ritrova tra i piedi la palla che va soltanto depositata sul fondo della rete. La risposta del Cosenza non tarda ad arrivare, gli ospiti ci provano soprattutto sui calci piazzati ma Andrenacci è in giornata di grazia e sull’incornata di testa di Idda è monumentale nel deviare in angolo. Il risultato però non cambia, il Brescia esulta, il Cosenza ritorna a mani vuote in Calabria e martedì in casa arriva la capolista Pescara

mi. pr.







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