La chirurgia laparoscopica di Cosenza fa scuola, performance tra le migliori in Italia

Le chirurgie Migliori, Falcone e la Bariatrica sono state trasferite nelle nuove strutture. Ventotto posti letti in camera doppia con bagno, aria condizionata e nuovi arredi per migliorare il confort dei pazienti. Gentile: « Le nuove sale operatorie a tecnologia integrata contribuiscono a implementare un’offerta di servizi e prestazioni superiori»

COSENZA Sono state trasferite nei locali di nuova ristrutturazione, le chirurgie Migliori, Falcone e la Bariatrica.
Ventotto posti letti in camera doppia con bagno, aria condizionata e nuovi arredi per migliorare il confort dei pazienti e la qualità di un servizio sanitario che proprio in campo chirurgico, all’Annunziata sta diventando competitivo e ad elevato rendimento. Chiude, infatti, con un bilancio decisamente in attivo la chirurgia oncologica e video laparoscopica. Un totale di 723 interventi sul colon-retto nel quinquennio 2013-2017: 200 in urgenza, oltre 500 programmati in elezione: di questi oltre il 40% con tecnica video laparoscopica.  I dati consacrano una realtà sanitaria che è diventata punto di riferimento, nella chirurgia resettiva colorettale con tecnica laparoscopica.
In Italia, la media di interventi sul colon-retto, eseguiti in laparoscopia è del 35%. Nell’ Azienda Ospedaliera di Cosenza la media nazionale ha avuto una performance perfino superiore: il 40% di interventi in laparoscopia è effettuata sul colon retto, a fronte di una media inferiore al 3% nel resto della Calabria. I dati sono emersi nel corso del Congresso Regionale A.C.O.I. (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) che è stato anche l’occasione per fare un focus su una tecnica chirurgica meno invasiva, dagli indiscutibili effetti positivi sul paziente. La chirurgia laparoscopica, introdotta negli anni novanta ha avuto progressivamente un impiego diffuso. Il perfezionamento delle tecniche, l’utilizzo di materiali e strumentazione all’avanguardia, uniti all’esperienza dei chirurghi nella pratica laparoscopica garantiscono risultati eccellenti. Dallo scorso anno, il Reparto di Chirurgia dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, diretto dal dr Antonio Perri e dal suo vice dr Piero Covello è diventato Centro Trainer per lo sviluppo della chirurgia mininvasiva laparoscopica nella terapia chirurgica dei tumori del colon. Un importante riconoscimento che arriva al termine di un’osservazione medico-scientifica dell’attività chirurgica svolta dalla UOC dell’Annunziata, effettuata dall’ACOI (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italia), che ha selezionato l’Azienda Ospedaliera di Cosenza e l’equipe guidata dal dr Perri – vice dr Piero Covello – tra 9 Centri Trainer in tutta Italia per formare, in questa tecnica, chirurghi provenienti da altri presidi ospedalieri. Dal mese di novembre nelle nuove sale operatorie “A. Petrassi” la chirurgia laparoscopica cosentina fa scuola: due chirurghi provenienti dall’Azienda Ospedaliera Pugliese-Ciacco svolgono attività di formazione. «Gli investimenti in alta tecnologia – ha dichiarato il Commissario, Achille Gentile – che rappresentano una componente importante nel piano di ristrutturazione e ammodernamento dell’ Hub di Cosenza, sono una componente fondamentale della strategia di rilancio del Presidio stesso. Le nuove sale operatorie a tecnologia integrata contribuiscono a implementare un’offerta di servizi e prestazioni superiori. Come direzione strategica abbiamo accolto la sfida dell’innovazione tecnologica certi che l’offerta sanitaria dovesse riconvertirsi a livello di competitività più alto e i risultati non si sono fatti attendere».







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