Sciaudone-Bruccini, il Cosenza batte la Cremonese

I rossoblù falliscono un rigore. Un’espulsione per parte e tre infortunati per i padroni di casa. Settori ultrà vuoti per protesta contro le diffide

COSENZA Numeri da attaccante puro. Le 3 reti dal suo arrivo al Cosenza fanno di Daniele Sciaudone uno dei calciatori più prolifici della stagione per i rossoblù. E anche contro la Cremonese l’esperto centrocampista veste i panni del goleador caricandosi il peso di un attacco (sterile) e permettendo di agganciare in classifica proprio gli avversari di giornata e di ristabilire le distanze nei confronti del Livorno fermato dal Lecce ormai in formato play-off. Al San Vito Marulla, orfano del tifo organizzato per protesta contro la diffida a carico di 55 ultras, i Lupi hanno conquistato 3 punti fondamentali in chiave salvezza. Sfortunato l’esordio dell’attaccante Litteri che, dal dischetto del rigore, si fa ipnotizzare dall’ex portiere Ravaglia, mentre esulta (sempre su rigore, nel secondo tempo) Mirko Bruccini che si scrolla di dosso il peso di non aver ancora segnato in serie B. Si allungano a 513 i minuti di imbattibilità del portiere Pietro Perina tra le mura amiche.

IL MATCH 4-3-3 speculare per entrambe le squadre ma la tattica salta presto. Già al quarto d’ora con le squadre ferme in cerca del guizzo giusto, Massimo Rastelli passa ad un classico 4-4-2. Braglia non si scompone, affidando ai piedi di Embalo e di Baez i cross giusti per il debuttante Gianluca Litteri, unica punta a disposizione dei padroni di casa. Al ventesimo, Baez calcia dalla distanza, il tiro è a mezza altezza e un tocco di mano di Caracciolo lo fa impennare. Per il direttore di gara non ci sono dubbi, fischietto in bocca assegna il calcio di rigore. Prende la palla dalle mani del capitano Corsi proprio Littieri che calcia bene e angolato ma il tiro è debole. Ravaglia, unico ex dell’incontro, para mentre i padroni di casa masticano amaro per l’occasione sfumata. Le cose non vanno bene neanche a distanza di due minuti. Il cross di Baez è tagliato, Bruccini colpisce di testa ma la palla si schianta sul palo. I Lupi non demordono, la Cremonese aspetta. Litteri recrimina un altro rigore ma Baroni è ben posizionato e gli dice di alzarsi. Esce Corsi (infortunato) ed entra Bittante. Embalo non è al massimo della condizione e ha la peggio in uno scontro di gioco, cade ma la Cremonese non ferma il gioco forte di un contropiede che di fatto rappresenta l’unica palla goal dei primi 45 minuti. Il tiro calciato da Strizziolo finisce a pochi centimetri dalla porta difesa da Perina, ma le conseguenze sono catastrofiche per gli ospiti. Scoppia una rissa in campo e, sedati gli animi, Terranova viene espulso e Baez ammonito. Qualche minuto dopo Embalo (infortunato) lascia il campo a Garritano mentre Soddimo rientra in panca per dare spazio a Rondanini: un centrocampista per un difensore. Sfrutta la superiorità numerica il Cosenza e nella ripresa il pressing costringe la Cremonese a schierarsi in blocco a ridosso dell’area di rigore. Il pressing asfissiante premia il Cosenza al decimo della ripresa. Da calcio piazzato Baez calibra una palla tesa che Sciaudone colpisce e batte Ravaglia. Sembra tutto fatto per il Cosenza ma alla mezz’ora l’espulsione di Baez per doppia ammonizione riapre i giochi. Dermaku si dispera per il palo colpito di testa (il secondo dell’incontro per i padroni di casa), ma i conti vengono chiusi da Bruccini. Il secondo penalty concesso al Cosenza non viene fallito da centrocampista. In attesa del prossimo turno contro il Perugia sono 5 i punti di vantaggio dai play-out e 6 dalla zona retrocessione.

FORMAZIONI Cosenza: Perina, Corsi, Dermaku, Idda, Legittimo, Palmiero, Bruccini, Sciaudone, Baez, Embalo, Lettieri. Cremonese: Ravaglia, Renzetti, Terranova, Caracciolo, Mogos, Soddimo, Castagnetti, Mbaye, Piccolo, Strizziolo, Strefezza.

mi. pr.







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