Di Matteo agli studenti di Cosenza: «Non siate gregge ma consapevoli»

Il magistrato della Procura nazionale antimafia: «La Calabria nel mondo è conosciuta per la ‘ndrangheta: documentatevi e non siate indifferenti al problema»

COSENZA «L’infiltrazione mafiosa ha condizionato pesantemente il nostro sistema e minato la nostra democrazia. Non so se un giorno la mafia sarà sconfitta, lo spero certamente, ma abbiamo bisogno di due cose: un cambiamento della politica, che deve recidere qualunque rapporto tra le mafie e la politica, e un cambiamento di mentalità. Dovete modificare il vostro modo di pensare. Sovvertire l’idea che il mondo funzioni se si appartiene ad una lobby o con lo scambio di favori e raccomandazioni». Lo ha detto il magistrato della Procura nazionale antimafia Antonino Di Matteo intervenendo a Cosenza ad un incontro con gli studenti organizzato dal Circolo della Stampa “Maria Rosaria Sessa” dall’Osservatorio nazionale mafie “Falcone-Borsellino”.
«Questi incontri – ha aggiunto – sono fondamentali perché voi ragazzi avete l’opportunità di confrontarvi con uomini dello Stato in maniera diretta e sogno che anche in questa terra nasca quella voglia di ribellione che da noi a Palermo c’è stata. La Calabria, nel mondo, è conosciuta per la ‘ndrangheta e senza paternalismi vi dico: documentatevi e non siate indifferenti al problema, perché le mafie uccidono in maniera silente la vostra libertà. Non siate gregge, ma cittadini consapevoli».







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