Serra d’Aiello, il Consiglio di Stato “conferma”: il sindaco è Cuglietta

SERRA D’AIELLO Il Consiglio di Stato – Sez. III (Presidente Garofoli, Estensore Pescatore) con sentenza n. 2322 del 9 aprile 2019, accogliendo integralmente le tesi difensive svolte dall’avvocato Oreste Morcavallo…

SERRA D’AIELLO Il Consiglio di Stato – Sez. III (Presidente Garofoli, Estensore Pescatore) con sentenza n. 2322 del 9 aprile 2019, accogliendo integralmente le tesi difensive svolte dall’avvocato Oreste Morcavallo per il Comune di Serra d’Aiello e dall’avvocato Achille Morcavallo per i consiglieri di maggioranza, ha respinto l’appello dei consiglieri di opposizione.

I FATTI Alle recenti elezioni comunali era stata eletta sindaco Giovanna Caruso con la lista La Svolta, con un voto di differenza rispetto alla lista Sosteniamo Serra con candidato a Sindaco Antonio Cuglietta.
Avverso la proclamazione degli eletti hanno proposto ricorso al Tar Antonio Cuglietta ed i consiglieri e candidati della Lista, i quali contestavano l’erronea attribuzione di 2 voti alla lista La Svolta, perché recavano un chiaro segno di riconoscimento.
Si sono costituiti il sindaco Caruso ed i consiglieri di maggioranza i quali hanno respinto le censure mosse dai ricorrenti e spiegando, a loro volta, ricorso incidentale contestando l’assegnazione alla Lista Sosteniamo Serra di n. 2 schede, recanti una croce su tutto lo spazio votato ed un nome errato di un candidato.
Il Tar, dopo ampia istruttoria svolta dalla Prefettura di Cosenza, ha riconosciuto l’illegittima attribuzione dei due voti alla lista La Svolta per i motivi esposti in ricorso e rigettato il ricorso incidentale.
Il Tar ha corretto, inoltre, il risultato elettorale proclamando eletto a Sindaco Antonio Cuglietta, con un voto di differenza.
Avverso la sentenza hanno proposto appello al Consiglio di Stato l’ex Sindaco e gli ex consiglieri di maggioranza.
Il Consiglio di Stato, dopo ampia discussione svoltasi all’udienza pubblica del 4.4 u.s,. ha respinto l’appello riconoscendo la validità del ricorso e della sentenza di primo grado, confermando Cuglietta nella carica di sindaco.
«Siamo particolarmente soddisfatti – hanno commentato gli avvocati Morcavallo – per l’esito del giudizio che conferma la fondatezza delle nostre tesi applicabili in tutte le elezioni amministrative. Di significativo rilievo l’irrilevanza dell’errore sul nome del candidato, che in mancanza di omonimie, rende il voto pienamente valido».







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