Delitto di Cassano, ancora dubbi sulle cause della morte di Romina Iannicelli

Facciolla: l’autopsia non ha ancora chiarito le cause del decesso. Il marito al gip: «L’ho uccisa sotto l’effetto della droga»

CASSANO ALLO JONIO «Al momento non si è in grado di affermare con certezza quale sia stata la causa della morte di Romina Iannicelli». Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Castrovillari, Eugenio Facciolla, facendo riferimento all’esito dell’autopsia cui è stato sottoposto oggi pomeriggio nell’obitorio dell’ospedale di Corigliano-Rossano il corpo della 44enne incinta uccisa nella notte tra lunedì e martedì scorsi, nella sua abitazione di Cassano allo Jonio, dal marito, Giovanni De Cicco, poi costituitosi ai carabinieri. «Come abbiamo detto fin dall’inizio – ha aggiunto Facciolla – il quadro è complesso. Non possiamo dire se il decesso sia dovuto a soffocamento o a un trauma cranico. Per conoscere con esattezza la causa della morte di Romina Iannicelli ci sarà bisogno delle risultanze di alcuni esami di laboratorio che verranno effettuati su alcuni prelievi organici che il medico legale, Aldo Barbaro, ha effettuato nel corso dell’esame autoptico. Bisogna avere pazienza».
Stamattina, intanto, nel carcere di Castrovillari, dov’è rinchiuso l’uxoricida, si è svolto l’interrogatorio di garanzia di De Cicco davanti al gip Gianna Martino. Nel corso dell’interrogatorio l’uomo, reo confesso dell’omicidio, avrebbe confermato quanto aveva già dichiarato nel corso dell’interrogatorio cui era stato sottoposto dopo essersi costituito, sostenendo, tra l’altro, di avere ucciso la moglie mentre era sotto l’effetto di droga.
Oggi pomeriggio, inoltre, il gip di Castrovillari ha convalidato il fermo di De Cicco, disponendo per lui la custodia cautelare in carcere. Domani mattina, alle 11, nella chiesa di San Francesco d’Assisi di Cassano allo Jonio, si svolgeranno i funerali di Romina Iannicelli.







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