«La Calabria non interessa a nessuno». In un libro il j’accuse di Scura

L’ex commissario al Piano di rientro raccoglie in un volume la sua esperienza al timone della sanità. «L’assuefazione è la droga venduta dall’altra ‘ndrangheta che si insinua nella vita quotidiana. I grillini? Sono come gli altri»

COSENZA Sarà presentato il 17 maggio alle 17,30 a Cosenza, sul Terrazzo Pellegrini, il libro di Massimo Scura “Calabria Malata. Sanità, l’altra ‘ndrangheta”. Volume che promette, fin dal titolo, di scatenare il dibattito su un settore sempre al centro di polemiche. L’autore dialogherà con i giornalisti Massimo Clausi e Attilio Sabato.

IL LIBRO I fatti presi in considerazione nel volume vanno dal 12 marzo 2015 al 18 aprile 2019, qualche mese in più del periodo in cui Scura è stato commissario al Piano di rientro in Calabria (dal 12 marzo 2015 al dicembre 2018). «Attraverso l’analisi degli eventi e delle decisioni, non necessariamente illegittime, – spiega l’autore – cerco di dimostrare che la Calabria non interessa a nessuno, se non quando si avvicinano le elezioni. La Calabria non è importante per Roma né, purtroppo, per i calabresi, che si sono arresi a quanto giudicano inevitabile e immutabile. Questa assuefazione collettiva è la droga venduta dall’altra ’ndrangheta, silenziosa, che si insinua nella vita quotidiana, in particolare della sanità pubblica, una miniera d’oro, per far proliferare i propri affari».
«Anche il nuovo – spiega Scura nella nota di presentazione dell’evento – si è subito adeguato. I parlamentari 5 stelle, con le dovute eccezioni, sono come gli altri in Calabria. I privati, quando si sentono minacciati, si rivolgono alla politica o addirittura alle istituzioni. Anche la Chiesa è poco attenta a non esporsi in affari non sempre trasparenti. I funzionari delle aziende sono spesso tacciati di essere conniventi con i privati. Le organizzazioni sindacali hanno parzialmente perso la loro identità». Uno dei passaggi è dedicato a «un Presidente di “sinistra”» che «cerca di far annullare un mio decreto per l’assunzione di quasi mille operatori. Ma non dovrebbe esserne felice? Capisco: li voleva assumere lui. Le assunzioni portano voti».
E la ministra alla Salute Giulia Grillo, «per calpestare la Calabria, cita dati sui livelli essenziali di assistenza che i suoi collaboratori conoscono come fasulli. Nessuno si indigna, tranne il sottoscritto. L’Asp di Reggio Calabria viene commissariata per infiltrazioni ’ndranghetiste. E viene nominato un prefetto a gestirla. E le competenze? Non servono. La media borghesia si è costruita una nicchia di benessere: manda i figli a studiare e a lavorare fuori regione e si gode il sole e il mare della Calabria. Chiunque provi a mettere a fuoco i problemi, cercando la verità, diventa scomodo. Se poi ci mette anche passione e disinteresse, diventa un virus urticante. Vogliamo reagire? Il primo passo è conoscere».

L’AUTORE Massimo Scura ha festeggiato i 50 anni di lavoro il 14 aprile scorso. In mezzo, 37 anni di volontariato cattolico. Prima nello scoutismo, poi nell’azione cattolica.
I primi 8 anni di lavoro sui cantieri di costruzione e montaggio, culminati nella direzione del cantiere Alcantara per conto dell’Eni. Poi, 18 anni a gestire aziende private prima e pubbliche dopo, nei settori manifatturiero e dei servizi a rete. Dopo tre anni di libera professione, risponde ad un annuncio del Sole 24h e comincia la sua avventura in sanità il 1° aprile 1998 all’Asl 6 di Livorno in qualità di direttore generale. Segue analoga responsabilità all’Asl 7 di Siena, con importanti riconoscimenti. Premio Qualità della Pubblica Amministrazione 2008, Premio dei Premi 2009, consegnato dalle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Per la qualità della gestione, caratterizzata da capacità di sviluppo e promozione della flessibilità e dell’innovazione organizzativa e di servizio”. Sempre nel 2009, l’EFQM (European Foundation for Quality Management) conferisce 5 stelle all’ASL 7 di Siena, allora unica pubblica amministrazione su oltre 700 che usano quel modello gestionale ad avere quel riconoscimento.
Dal 16 maggio 2011, con duecentottantotto voti contro duecentottantadue, sindaco di Alfedena (AQ) bellissima località turistica, ora di 940 anime, che diventano seimila nei periodi invernali ed estivi. Confermato nel 2016 con settanta voti di scarto.
Dal 12 marzo 2015 al 18 dicembre 2018, Commissario ad acta per la sanità calabrese, su nomina del Consiglio dei Ministri.







Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto