Due nuove indagini per Occhiuto. E lui: «C’è chi intende la politica come lotta mafiosa»

Due nuovi avvisi di garanzia per il sindaco di Cosenza. Uno per un presunto abuso per il soppalco del Mc Donald’s, l’altro per una denuncia di Morra. «Difficile andare avanti così, ma farò ancora il bene della città e della regione»

COSENZA Due nuovi avvisi di garanzia per il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto. Il primo riguarda un presunto abuso d’ufficio relativo alla realizzazione del soppalco del Mc Donald’s, in piazza Bilotti; il secondo una denuncia, presumibilmente per diffamazione, ricevuta da Nicola Morra, senatore del M5S e presidente della Commissione parlamentare antimafia.
Il primo cittadino è stato interrogato nella mattinata di venerdì per quanto attiene alla prima vicenda. Davanti agli investigatori, Occhiuto ha risposto chiarendo le procedure seguite per l’autorizzazione concessa, che finì – all’epoca – al centro di molte polemiche politiche e anche di un ordine di demolizione da parte del Genio civile della Regione (qui la notizia). Il caso viene trattato anche nell’ormai celebre intercettazione realizzata da Morra e consegnata alla Procura di Cosenza, nella quale Giuseppe Cirò, ex braccio destro del sindaco, lasciava immaginare che fossero state commesse delle irregolarità.

«C’È CHI INTENDE LA POLITICA COME LOTTA MAFIOSA» «In questo modo è veramente difficile fare l’amministratore perché ci sono quelli che intendono la politica quasi come fosse una lotta mafiosa e denunciano e complottano ai danni degli avversari con l’intento di farli fuori», ha commentato Occhiuto. «Nonostante il dispiacere e l’amarezza di subire ogni giorno tali comportamenti scorretti – ha aggiunto Occhiuto – continuerò a lavorare come ho sempre fatto e ad adoperarmi per il bene della mia città e della mia regione».







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