Gli industriali calabresi all’Assemblea nazionale di Confindustria

Una folta rappresentanza ha condiviso la relazione di Boccia. Mazzuca: «Un piano di inclusione per i giovani è la vera priorità»

Una relazione che guarda al futuro quella che il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia ha esposto all’assemblea pubblica, svoltasi all’Auditorium Parco della Musica di Roma, alla presenza della massima autorità dello Stato, il Presidente della Repubblica Mattarella, il presidente del Consiglio Conte ed il ministro allo Sviluppo Economico Di Maio che hanno svolto gli interventi per il Governo, i presidenti di Camera e Senato e vari ministri.
La folta rappresentanza di imprenditori calabresi, guidati dal presidente di Unindustria Calabria Natale Mazzuca, ha condiviso ed applaudito la relazione puntuale e ricca di contenuti del leader degli industriali italiani Vincenzo Boccia.
Di una Europa più coesa e più forte, con un’Italia che non resti isolata ha parlato Boccia, auspicando che la politica possa riappropriarsi del suo primato e non si limiti alla ricerca di consenso immediato e di corto respiro perché «al Paese servono meno parole e più fatti, più lavoro, più crescita e meno debito. Occorre individuare un percorso di lunga visione, sulla via intrapresa nel secondo dopoguerra: bisogna ricominciare a sognare, si deve investire sui giovani e sulla loro formazione. I ragazzi non devono scappare e quelli che sono andati via devono tornare per convenienza, non per nostalgia». Gli industriali hanno chiesto un mix di interventi per ridurre deficit e debito, riduzione del costo del lavoro, un piano per le infrastrutture, la modernizzazione della pubblica amministrazione, il sostegno delle imprese che investono nella rivoluzione digitale. «Dobbiamo lavorare per favorire la crescita, per creare le condizioni di un importante piano di inclusione per i giovani, che costituisce la vera priorità della Calabria – ha dichiarato il presidente Mazzuca, commentando la relazione del leader degli industriali italiani Boccia. Le migliori energie del Paese devono attivarsi e lavorare ad un programma incisivo che faccia mutare la percezione di un certo immobilismo del nostro Paese e che consenta alle imprese di continuare a produrre e distribuire ricchezza sui territori con maggiore intensità e nuove opportunità».
Dopo l’intervento di Boccia sono intervenuti, il ministro dello Sviluppo economico e vicepremier Di Maio, che ha definito gli imprenditori «la spina dorsale» del Paese ed il presidente del Consiglio Conte che si è rivolto agli imprenditori italiani ringraziandoli e sottolineando che «se l’Italia siede nel G7 è anche grazie al vostro impegno quotidiano ed alla vostra dedizione».
Ad ascoltare le considerazioni finali di Boccia, insieme a Mazzuca, i presidenti di Confindustria Catanzaro e della Piccola Industria regionale Aldo Ferrara, di Confindustria Crotone Michele Lucente e di Confindustria Reggio Calabria Giuseppe Nucera, la presidente dei Giovani Imprenditori di Unindustria Calabria Marella Burza, i presidenti dei Comitati Giovani Imprenditori di Catanzaro Antonia Abramo, di Cosenza Roberto Rugna e di Crotone Glenda Giglio, i responsabili in Calabria di Enel Rossella Sirianni, con Gaetano Evangelisti e di Eni Giuseppe Maiellare, il presidente di Ance Cosenza Giovan Battista Perciaccante, il vicepresidente di Confindustria Cosenza Fortunato Amarelli, gli imprenditori Emanuele Abramo, Angelo Barbiero, Rocco Carlomagno, Alfredo Citrigno, Camillo Crivaro, Giancarlo Greco, Eugenio Guarascio, Fabio Falvo, Vincenzo La Pietra, Danilo Massena, Francesco Papatolo, Stefania Rota, Simona Spagnolo, Francesco Scura i direttori di Unindustria Calabria Rosario Branda e di Confindustria Crotone Daniela Ruperti, il presidente Unicef Francesco Samengo.







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