File “clandestini” e preferenze sospese, giallo (con esposto) a Corigliano Rossano

Niente dati ufficiali a tre giorni dal voto. Candidati “sospesi”, ordini e contrordini nelle pieghe di una spy story elettorale. La
“denuncia” di Maria Granieri e Vittorio Ruscio

di Luca Latella
CORIGLIANO ROSSANO Sembra una sceneggiatura degna del miglior 007 e invece è pura realtà: a distanza di quasi tre giorni dallo spoglio elettorale, non sono ancora stati diramati i risultati ufficiali relativi alle preferenze raccolte dai candidati al consiglio comunale. Un esercito di circa seicento persone vive sospeso nel tempo. E  alcuni di questi hanno già presentato un esposto in Prefettura.
Tra rimpalli di responsabilità e sistemi informatici bloccati, è accaduto che superate le operazioni di rito, l’ufficio elettorale comunale pare abbia deciso di non diffondere le preferenze, in attesa del lavoro e della verifica della commissione elettorale territoriale insediatasi mercoledì mattina.

IL FATTO La disposizione ha innescato le proteste, anche vibranti, dei numerosi candidati al consiglio comunale che hanno iniziato un via vai infinito – nella giornata di martedì – verso il Palazzo di città, nel centro storico di Corigliano.
Rivolta di massa che sembrava aver risolto il “caso” e prodotto il ripensamento nella disposizione di non diffondere le preferenze. E così alcuni dipendenti comunali hanno iniziato, nel pomeriggio di ieri, a caricare i dati sul sistema informatico, fin quando, poco dopo, sembra essere arrivata la comunicazione del commissario Domenico Bagnato di sospendere tutte le operazione di divulgazione, a quanto pare per disposizione della Prefettura.
Da qualche ora, nel frattempo, via Whatsapp continuava a “girare” un file “clandestino”, comunque partito dal Comune nella notte tra lunedì e martedì, con i risultati parziali relativi a 30-40 sezioni scrutinate, utile, peraltro, solo ad alimentare un supplementare nervosismo.

L’ESPOSTO La situazione, insomma, sta facendo irritare non poco e mandando su tutte le furie moltissimi aspiranti all’Assise civica. Fra questi, Maria Granieri e Vittorio Ruscio, candidati al consiglio comunale nella lista “Fiori d’Arancio”, a sostegno di Gino Promenzio, hanno presentato un esposto al Prefetto, al commissario prefettizio (che lo ha inviato anche alla Polizia di Stato) e alla commissione elettorale, col quale esprimono grande preoccupazione.
Con la missiva denunciano «la mancata pubblicazione elettorale e delle preferenze dei candidati a consigliere comunali a distanza di ormai di 48 ore dalla chiusura dei seggi elettorali. Gli istanti – continuano – nutrono viva preoccupazione che le liste, i verbali, le schede e tutto il materiale e documenti elettorali possano essere oggetto di manipolazione ed alterazione della libertà di espressione».
Maria Granieri e Vittorio Ruscio chiedono, ancora, «di ordinare l’immediata pubblicazione dei dati elettorali completi e di sottoporre, conseguentemente, nei giorni futuri un riesame con verifica di tutte le schede elettorali per le quali la preoccupazione di alterazione e manipolazione dei datti e della espressione elettorale possa essere oggetto di seria compromissione della garanzia ed imparzialità del voto del suo esito e, ciò prima della eventuale proclamazione degli eletti».

LA COMMISSIONE Questa mattina, come accennato, si è insediata la commissione elettorale nominata dal Tribunale di Castrovillari, presso la Scuola Media “Toscano” a Corigliano. I lavori – visione e redazione di verbali relativi a tutti i risultati elettorali conseguiti dai candidati e tutte le liste – potrebbero durare diverse ore.
Solo allora, presumibilmente, saranno diffusi i dati ufficiali, anche perché, in effetti, è compito della commissione quello di ufficializzarli e non del Comune che in passato li sempre ha diramati ufficiosamente. Le preferenze – prima o poi – saranno disponibili sul portale del Dipartimento per gli affari interni territoriali del Ministero dell’Interno.
Ad ogni modo, il tutto sembra davvero una spy story, in un’atmosfera che in questa fase commissariale pare turbare sempre più il sereno rapporto dei due comuni fusi. L’ostinazione nello smantellare alcune parti funzionanti della macchina amministrativa e di accantonare dipendenti esperti di area rossanese, per crearne una nuova tutta da sperimentare, in questo caso, sta giocando brutti scherzi a quanti aspettano di sapere da tre giorni quante preferenze abbiano ottenuto. (l.latella@corrierecal.it)







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