De Luca entra al Cnsu e i Gd spingono per il «rinnovo della classe dirigente»

Il centrosinistra dell’UniCal esulta per l’elezione nel Consiglio nazionale degli studenti universitari del candidato nella lista dell’Udu. «Non possono ignorare quello che abbiamo fatto in questi mesi. Nel periodo estivo organizzeremo una tre giorni di confronto aperta a tutto il mezzogiorno»

RENDE Francesco De Luca è eletto al consiglio nazionale degli studenti universitari. Lo scranno conquistato dallo studente dell’UniCal, classe 96, è però l’occasione per rivendicare spazio e posti nel Pd “dei grandi”. Il candidato nelle liste dell’Unione degli Studenti lo dice più volte: «La mia è una elezione e una candidatura tutta politica». Spalleggiato dal segretario regionale dei dem, Mario Valente, che incalza: «Per la prima volta il centrosinistra riesce a portare in seno al consiglio un candidato. È il risultato di mesi in cui abbiamo dialogato anche con i nostri amici siculi e campani che studiano nei loro atenei. Adesso non possiamo disperdere né l’entusiasmo, né le forze che in noi vedono un punto di riferimento». Complimenti e messaggini di auguri in primis dal governatore Mario Oliverio, poi da tutta la deputazione. Ancora però nessun incontro ufficiale. «Noi vogliamo che la nostra battaglia sulla copertura totale degli aventi diritto alla borsa di studio – dice De Luca – sia vinta anche a livello nazionale. Però non ci possiamo accontentare di questo, dobbiamo dialogare con il governo nazionale per bloccare la politica dei tagli agli atenei e mettere fine alla svalutazione delle università che come la nostra si trovano in aree economicamente in difficoltà come la regione Calabria». È una questione di priorità, dunque, a questo punto per gli universitari di centro sinistra che la regione si doti di una legge in cui al centro ci siano gli studenti. «La destinazione dei fondi Por per mettere fine alla figura dell’idoneo non beneficiario della borsa di studio – dice Mario Valente – non deve essere un intervento di natura straordinaria, ma ordinaria. Non possiamo lasciare in eredità a chi si iscrive all’ateneo calabrese problemi che noi abbiamo vissuto sulla nostra pelle per oltre 8 anni». Porte aperte dunque al governatore Oliverio, per primo, ma poi ai dirigenti del partito. «Non possono ignorare come noi studenti – aggiunge Valente – siamo stati in grado di superare ogni tipo di logica di appartenenza e dimostrare che senza nessun tipo di cooptazione si possano ottenere dei grandi risultati, prima di tutto politici». È con questo rinnovato spirito, infatti, che i giovani democratici calabresi insieme al coordinamento dell’Unione degli studenti universitari stanno lavorando per organizzare nel periodo estivo un campo estivo con workshop e tavoli tematici. «Ci piacerebbe che si organizzasse in Calabria, ma noi siamo il campus dell’accoglienza e della socialità siamo aperti a qualsiasi tipo di confronto e a spostarci in qualsiasi luogo permetta all’intero mezzogiorno di riunirsi». (mipr)







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