Presentato a Cosenza uno studio rivoluzionario sui tumori

La ricerca, a cui partecipano centri da tutto il mondo, si propone anche come una particolare collaborazione tra la Uoc di Oncologia dell’Ao bruzia e l’Università di Catanzaro

COSENZA Nell’ottica di un accesso alle cure più moderne, oggi presso la sala Mito della Uoc di Oncologia dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, sono stati presentati dai professori Tagliaferri e Tassone dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, alcuni studi di valenza internazionale. In particolare, uno studio randomizzato di fase II che confronta l’efficacia e la sicurezza della terapia mirata o dell’immunoterapia rispetto alla chemioterapia a base di platino in pazienti con tumore dal sito primario sconosciuto (CUPISCO). «Lo studio in questione – si legge in una nota dell’Ao – utilizza, nei tumori a sede primitiva ignota, un metodo rivoluzionario, confrontando le terapie classiche con terapie basate su mutazioni genetiche o sensibilità alla immunoterapia. Con questo approccio i tumori vengono identificati non per il tessuto di appartenenza ma per l’alterazione genetica che ne ha causato verosimilmente l’insorgenza e ne sostiene tutte le caratteristiche della malattia. Si prospetta un futuro, in realtà dietro l’angolo, in cui le cure delle neoplasie saranno determinate dalle alterazioni individuali e specifiche senza ricorrere a terapie devastanti e generalizzate». Lo studio, a cui partecipano centri da tutto il mondo, si propone anche come una particolare collaborazione tra la Uoc di Oncologia di Cosenza e l’Università di Catanzaro consentendo così di proporre alla gran parte dei calabresi le migliori opportunità di cura. Alla riunione hanno partecipato gran parte dei primari del nosocomio bruzio. Visibilmente soddisfatto il direttore della Uoc di Oncologia Conforti, che ha lodato ancora una volta la grande sinergia con l’Oncologia dell’Università di Catanzaro che permette una crescita con vantaggi per tutta la popolazione.







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