Nuova 106 in dubbio, «aprire una vertenza con il governo Conte»

Il consigliere regionale Gianluca Gallo chiede un confronto con l’esecutivo nazionale e l’intervento di Oliverio: «Assuma una posizione netta sulla vicenda già dal prossimo Consiglio»

COSENZA «Aprire una vertenza col governo nazionale, ma intanto e subito riferire in Consiglio regionale, per chiarire la posizione della giunta regionale e le posizioni che questa intende assumere».
Lo chiede il consigliere regionale Gianluca Gallo in riferimento all’eventualità, «non più remota, che i fondi per l’ammodernamento della statale 106, nel tratto tra Roseto Capo Spulico e Sibari, possano essere dirottati altrove». L’ipotesi è balenata nei giorni scorsi, durante i lavori d’Aula, quando alla Camera è stato trattato un ordine del giorno che impegnava il Governo alla realizzazione dell’opera, ma compatibilmente alle disponibilità della finanza pubblica. Un inciso, quest’ultimo, per molti assurdo ed incomprensibile, dal momento che l’iniziativa risulta essere stata già finanziata dal Cipe e che l’apertura dei cantieri era già prevista nei mesi scorsi. «Il pericolo – osserva Gallo – è che dietro questa formula si nasconda un lasciapassare a tenere a mollo, o peggio ancora a cancellare, progetto e fondi dell’opera, attesa da decenni dalla Sibaritide e dall’intera Calabria. Sono evidenti e conclamate le responsabilità dei parlamentari di maggioranza del territorio, sulla questione portatori di un silenzio che ne tradisce la conclamata contrarietà alla realizzazione dell’infrastruttura».
Un atteggiamento inaccettabile, secondo il capogruppo della Cdl, che sul punto invita la Regione a spendere parole di chiarezza. «A più riprese, pubblicamente ed anche in risposta ad atti ispettivi da me presentati sul tema – ricorda Gallo – il presidente Oliverio ha sempre sparso rassicurazioni ed inviti alla calma, non mancando anzi di celebrare al suon delle fanfare, forse con troppa fretta, l’apertura dei cantieri, in realtà già in mostruoso ritardo. A questo punto l’assunzione di impegni precisi è cosa doverosa». Da qui due proposte: «Dalla Calabria deve nascere una vertenza col Governo Conte, che veda al centro i lavori della nuova Statale 106, nell’ottica di preservare il diritto della nostra terra a recuperare il gap infrastrutturale, a garantire la sicurezza dei cittadini ed a tutelare i livelli occupazionali che, in caso di stop, subirebbero una drammatica caduta. Ma è altrettanto urgente ed opportuno che alla base di questo spunto vi sia un preventivo chiarimento della giunta regionale, con precise assunzioni di responsabilità. Per questo chiedo che già lunedì 17 giugno, in occasione della seduta del Consiglio regionale, Oliverio trovi tempo e modo, magari in sede di comunicazioni, di intervenire sulla vicenda e assumere una posizione netta, limpida. Abbiamo il dovere di sgombrare il campo da dubbi ed equivoci e di far ripartire, una volta per tutte, la nostra Calabria».







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