Cosenza, Ecologia Oggi non ci sta e ribatte alle accuse del Comune

La replica della società che si occupa della nettezza urbana in città: «Sulle sanzioni deve ancora esprimersi il giudice»

COSENZA L’idillio tra il Comune di Cosenza ed Ecologia Oggi sembra essere davvero sulla strada del tramonto. Il feeling tra i vertici aziendali ed il triumvirato bruzio composto da Mario Occhiuto, Carmine Vizza e Francesco De Cicco è ai minimi termini. Dopo il consiglio comunale del 27 giugno (qui la notizia) in cui proprio i tre hanno parlato del patto che regola i rapporti tra l’amministrazione e la ditta che si occupa della nettezza urbana, Ecologia Oggi replica e non tralascia le responsabilità dell’ente. Un botta e risposta su un rapporto (aggiudicato con una gara d’appalto) che costa ai cosentini quasi 10 milioni di euro all’anno. «Abbiamo comminato più di 500mila euro di sanzioni per le inadempienze della società sui capitolati d’appalto», ha detto l’assessore Vizza nel corso dell’assise. Ma l’ammenda è stata contestata e pende in giudizio: «Le esose penali applicate – puntualizza infatti Ecologia Oggi – sono oggetto di contestazione e su di esse dovrà decidere l’autorità giudiziaria. Ma, nelle more, sarebbe bene che il Comune seguisse l’auspicio della Prefettura affinché venga aperto un tavolo tecnico per risolvere in nuce le cause che impediscono il raggiungimento degli obiettivi contrattuali della raccolta differenziata». Sì, perché il problema riconosciuto da entrambi è il mancato raggiungimento delle percentuali di raccolta differenziata (che comunque sono tra le più alte in Calabria). Palazzo dei Bruzi sostiene si debba arrivare al 70%, Ecologia Oggi difende il 66% certificato lo scorso maggio: «È la più alta dell’intera regione ed una delle più alte del Sud Italia – spiega la società- . Vizza diceva che da capitolato d’appalto è previsto il raggiungimento del 70% e questo nonostante non sia mai stato risolto il grave problema dei reiterati abbandoni abusivi di rifiuti in zone della città già mappate e segnalate al Comune. Tale fenomeno, insieme a quello dell’alta evasione della tassa sui rifiuti (molti utenti non sono neppure iscritti nei ruoli Tari), inficia non poco la percentuale della differenziata che, altrimenti, raggiungerebbe una percentuale ben maggiore».
IL PAGAMENTO DEI LAVORATORI L’ombra del dissesto finanziario è cupa non solo sotto il municipio ma anche sotto i tetti delle società che con l’ente hanno dei rapporti finanziari. «La delibera della Corte dei Conti desta non poche preoccupazioni», si legge in un passaggio velato nella comunicazione della società che poi ribadisce ancora una volta come il pagamento dei lavoratori sia stato sempre puntuale, di fatto escludendo le possibili minacce derivanti dal pagamento in ritardo dell’ente. «Ecologia Oggi Spa, nonostante i reiterati ritardi nei pagamenti da parte comune ha sempre assicurato i pagamenti degli stipendi ai lavoratori impegnati nel servizio, ricorrendo a risorse proprie. Ricordiamo che prima dell’avvento di Ecologia Oggi Spa i pagamenti accumulavano ritardi di molti mesi e che il precedente gestore fallì pur trattandosi di una società mista pubblico-privata. Dunque – prosegue la nota della società – ci saremmo aspettati parole di incoraggiamento da parte dei consiglieri. Il clima di serenità è un’assoluta priorità anche per la nostra azienda, tant’è che da sempre ed in maniera più pressante a decorrere dal mese di Novembre 2017 abbiamo avviato innumerevoli incontri sindacali sia per la definizione del cosiddetto passaggio di gestione (Art. 6 del contratto) che per la riorganizzazione aziendale (Art. 7) presso la sede di Confindustria Cosenza, ultimi in ordine cronologico i tre incontri alla presenza di tutte le organizzazioni sindacali e dell’ufficio UEC svolti in data 12, 19 e 26 giugno. L’abbiamo sempre fatto, abbiamo garantito con le nostre forze il pagamento di stipendi e fornitori, per i ritardi cronici del comune di Cosenza, tant’è che abbiamo già anticipato pagamenti di stipendi ed oneri per le mensilità di febbraio, marzo e aprile 2019, nonché tutti i costi dei fornitori compreso gasolio, automezzi e tutti gli investimenti previsti dal Csa, al quale ribadiamo siamo e saremo sempre adempienti».
LE TELECAMERE E IL DRONE SPARITO Da Palazzo dei Bruzi, nei confronti della società di Eugenio Guarascio arriva l’accusa di non aver provveduto all’installazione delle telecamere per controllare i furbetti del “lancio del sacchetto”. «Le telecamere ci sono – spiega l’azienda – ma ancora non sono funzionanti per aver il comune non provveduto all’allaccio dell’energie elettrica». Ma ci sarebbe dell’altro. «L’assessore Carmine Vizza dimentica che il 14 settembre del 2018, abbiamo provveduto a consegnare un drone di alta tecnologia per il controllo del territorio, di cui però abbiamo perso traccia».
L’AZIENDA ED I SERVIZI IN CITTÀ «Sembra alquanto strano che vengano sollevate lamentele sulla professionalità dei quadri e, di contro, si esalti l’ottimo lavoro dei dipendenti, che per antonomasia lavorano bene se lavorano bene i loro dirigenti – conclude la nota di Ecologia Oggi -. Vogliamo ricordare al sindaco che i servizi vengono svolti secondo la frequenza e le modalità del nuovo contratto, al quale ci atteniamo rigorosamente. Più volte abbiamo sollevato al Comune l’inadeguatezza del contratto in riferimento alle problematiche ben note della città: il traffico, il volantinaggio selvaggio, poiché il servizio integrato di igiene urbano e tutto il servizio ambientale non possono dipendere da un solo soggetto, ma dalla cooperazione di tutti e tre i soggetti: comune, Ecologia Oggi Spa e cittadinanza. In ogni caso abbiamo fatto, facciamo e faremo, sempre il nostro dovere, ricordando a tutti, noi compresi, gli obblighi in capo ad ognuno, ivi compresi le organizzazioni sindacali, le quali sono quelle deputate alla risoluzione degli eventuali conflitti aziendali nelle sedi che per legge sono istituite». (mipr)







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