I Vigili del fuoco contro gli abusi edilizi. Sibilia: «Calabria apripista in Italia»

Il sottosegretario all’Interno a Cosenza per la firma del protocollo interistituzionale voluto dal Viminale in collaborazione con la Prefettura e la commissione straordinaria di Cassano allo Jonio, dove alcune abitazioni erano occupate da esponenti della ‘ndrangheta locale. In estate il primo intervento

di Michele Presta

COSENZA Toccherà ai Vigili del fuoco buttare giù le case abusive a Cassano allo Ionio. Sono 52 gli edifici sui quali il Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico potrebbe dare il via libera per la demolizione nel periodo estivo. Le costruzioni realizzate in spregio alle regole hanno rappresentato un capitolo fondamentale nel procedimento di scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose. Come ricordato dalla recente sentenza del Consiglio di Stato (qui la notizia) il mancato intervento da parte dell’amministrazione comunale per la demolizione delle case realizzate ed abitate da alcuni esponenti della ’ndrangheta locale, fuori dai termini di legge, rappresentò per la commissione d’accesso non solo la presenza ma anche la capacità di influenzare le decisioni politiche e amministrative da parte della criminalità organizzata. «L’intesa raggiunta con i Vigili del fuoco – ha spiegato il prefetto di Cosenza – non ci permette solo di operare in autonomia ed economia. Il loro intervento, infatti, ci farà superare uno dei principali ostacoli che si incontrano in Calabria quando si devono demolire edifici abusivi: l’indizione di una gara d’appalto. Spesso, e in territori dove la ’ndrangheta opera stabilmente ancora di più, questo tipo di gara va deserta oppure si dà vita ad una serie di contenziosi giudiziari che di fatto bloccano l’iter di demolizione. Il coinvolgimento dei Vigili del fuoco, invece, ci permetterà di operare con certezza e di ripristinare la legalità nel minor tempo possibile».
IL PROTOCOLLO DELLA LEGALITÀ Sono diversi mesi che il sottosegretario al’Interno Carlo Sibilia (in quota M5s) è in contatto con i vertici della Prefettura cosentina e con la terna commissariale del comune di Cassano allo Ionio per mettere nero su bianco le procedure da seguire nel protocollo interistituzionale (qui il primo incontro). Se operativamente agiranno i Vigili del fuoco, il lavoro burocratico è svolto dal Comune di Cassano allo Ionio coadiuvato dal Ministero dell’Interno, dalla Regione Calabria e dalla Prefettura. Individuati gli edifici da demolire, il Comune anticiperà le somme necessarie alla demolizione e allo smaltimento delle macerie, procedendo poi successivamente con l’azione in danno nei confronti dei proprietari mentre il Viminale doterà il Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Cosenza di uomini e mezzi necessari per compiere gli interventi di demolizione. «Crediamo molto in questo progetto – ha spiegato il commissario straordinario Mario Muccio –. È una procedura semplice ed essenziale ma che ci porterà a risultati importantissimi. Noi tendiamo a creare i presupposti per un buon governo, vogliamo lasciare dei mattoncini su cui è possibile creare un territorio sano e salubre. La comunità è interessata ai temi della legalità e noi dobbiamo dare loro tutti gli strumenti utili a far rispettare le leggi». Insieme a Mario Muccio, compongono la commissione straordinaria anche Rita Guida e Riccardo Pacchianotti. «Questo protocollo – ha detto il dg regionale Domenicoantonio Schiava – è significativo. Si inserisce nelle linee di intervento regionali che come dipartimento di urbanistica e beni culturali stiamo portando avanti da diverso tempo. La demolizione degli edifici abusivi non può che essere in linea con la nostra iniziativa di consumo zero del suolo pubblico».
LA TERZA VOLTA DI SIBILIA «Se vengo qui – ha spiegato Sibilia – non è per fare delle passerelle politiche. Quando operano i commissari prefettizi il governo ha il compito di fornire tutti gli strumenti affinché possano operare e raggiungere gli obiettivi preposti nel minor tempo possibile». Il sottosegretario all’Interno, insieme al prefetto Paola Galeone, ha siglato il protocollo e ha poi colloquiato con il comandante provinciale dei Vigili del fuoco, Massimo Cundari, e con il comandante provinciale dei carabinieri, Piero Sutera. «Il nostro obiettivo – ha aggiunto – è far capire che qui non vince l’illegalità e chi vuole investire in Calabria lo deve fare con intenzioni di sviluppo e crescita sapendo che la legge è uguale per tutti e non c’è nessuno al di sopra di essa. Questo protocollo fa da apripista in Italia, perché è un modello di collaborazione interistituzionale, che non prevede alcun favoritismo e punta e recuperare anni di negatività e illegalità».«Chi vuole investire anche 1 euro in questa terra – ha concluso Sibilia – lo potrà fare, perché avrà la garanzia che le forze dell’ordine e tutti i sistemi dello Stato funzionano. Fai un fabbricato abusivo? Da oggi te lo demoliamo». (m.presta@corrierecal.it)







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