Chiusura punto nascita Cetraro, Uilfpl: «Cittadinanza scippata di un altro pezzo di sanità»

Il sindacato si schiera con i cittadini e i lavoratori dell’ospedale, da dieci giorni in presidio permanente sotto una tenda di fronte al nosocomio

COSENZA «La rabbia che pervade tutta la cittadinanza di questo territorio, cittadinanza che, si vede scippata di un altro importante pezzo di Sanità, fondamentale per la buona assistenza sanitaria ed il diritto alla salute dei Cittadini». È quanto fa sapere la UILFPL Territoriale di Cosenza, schierandosi accanto ai lavoratori ed ai cittadini di Cetraro, da giorni in piazza con un presidio permanente contro la chiusura del Punto nascita dello Spoke del Tirreno. La Uilfpl – si legge nella nota – «non può rimanere insensibile di fronte ad un’azione sacrosanta a difesa della salute dei cittadini e pur presenziando con i propri Dirigenti Aziendali a tutte le fasi dell’iniziativa Ritiene di dover scendere in campo con tutta la forza dell’organizzazione» perché «da anni si batte per la difesa dei presidi Sanitari, contro una classe politica Barbara ed incolta che ha usato la sanità, non come presidio di civiltà, ma, come strumento di consenso elettorale ed accaparramento di grandi risorse economiche». Al riguardo, si ricorda che «come UILFPL, insieme alle altre sigle Sindacali, il 22 Luglio scorso abbiamo organizzato una grande manifestazione di protesta su tutto il territorio della nostra Regione, tutte le Prefetture sono state presidiate, il confronto con i Prefetti e stato forte, in particolare abbiamo fatto rilevare che la Sanità è anche una questione di ordine pubblico, che la protesta può esplodere in qualsiasi momento». Per il sindacato «l’unione che si è creata a difesa del punto nascita dello Spoke del tirreno è un esempio di come i soprusi e le prevaricazioni uniscano le forze in campo, ed ora i Sindacati, le forze politiche sane e la popolazione di questo territorio sono uniti per una battaglia che vedrà un solo vincitore contro l’inerzia di una burocrazia non adeguata e succube di politici senza scrupoli che hanno depredato per anni il bene comune. Ancora una volta sommessamente, ma, con determinazione diciamo che il Famigerato Decreto Calabria produrrà solo effetti negativi come in parte sta già avvenendo, i Direttori delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere non vengono nominati, i dirigenti anziani, Reggenti di un sistema che fa acqua da tutte le parti si dimettono, mentre chi ha il potere di decidere e risolvere si gode la vita facendo selfie sulle spiagge. Noi NO!! Restiamo in campo insieme ai Cittadini ed i lavoratori della Sanità della provincia di Cosenza, insieme a loro sosterremo la battaglia iniziando dalla riapertura del punto nascita del Tirreno Cosentino e ci fermeremo quando la popolazione potrà godere di un sistema Sanitario degno di questo nome».







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