SERIE B | Il Cosenza combatte ma cede le armi al Pescara

La squadra di Zauli approfitta delle due distrazioni dei padroni di casa e conquista i tre punti allo scadere. Sciaudone commette il fallo da rigore, poi si scusa con un goal da cineteca. Finisce 2-1 per gli abruzzesi

COSENZA Il destino è cinico e beffardo. Il Cosenza tiene in mano il pallino del gioco ma è il Pescara a fare bottino pieno al termine della terza giornata del campionato cadetto. Sul verde del San Vito Marulla, gli uomini di Luciano Zauli, capitalizzano al meglio le occasioni. Il Cosenza crea, ma capitalizza poco e questo probabilmente anche perché in riva al Crati la punta chiesta da Piero Braglia è arrivata solo qualche giorno fa. «Siamo contenti di questa vittoria molto sofferta. Qui non è semplice giocare, abbiamo fatto una partita di grande sacrificio» ha dichiarato ai microfoni di Dazn, Cristian Galano autore della rete del definitivo 1-2 tra Cosenza e Pescara.
LA PARTITA Formazioni speculari per entrambe le compagini. Il Pescara lascia in mano il pallino del gioco a Luca Palmiero, grande ex della partita, uscito tra i fischi a 10 minuti dal termine del tempo regolamentare. Davanti agli 8mila spettatori del Marulla, invece, il Cosenza scopre le potenzialità del centrocampista Kanoutè che esalta il pubblico casalingo già al quarto d’ora quando, scartando con facilità 3 giocatori, scocca un tiro dalla distanza che Fiorillo miracolosamente mette in calcio d’angolo. Il terzino, ex Newcastle, Achraf Lazaar calibra dentro l’area palloni interessanti. Su di uno si avventa al 20esimo del primo tempo il centrocampista Mirko Bruccini, che manda la palla di poco fuori. Nel momento migliore del Cosenza, passa in vantaggio il Pescara. Daniele Sciaudone atterra Di Grazia lanciato verso la porta difesa da Perina. Per l’arbitro Iluzzi non ci sono dubbi: calcio di rigore. Il penalty è trasformato alla mezz’ora da Marco Tumminello che tra campionato di serie B e nazionale Under 21 fa sei goal nelle ultime sette partite. Complici gli infortuni di Campagnaro e dello stesso Tumminello, già prima dell’intervallo, Luciano Zauli è costretto ai cambi. In campo entrano rispettivamente Drudi e Maniero quest’ultimo altro ex dell’incontro fischiatissimo dai tifosi di casa. Roberto Occhiuzzi che in panchina sostituisce lo squalificato Piero Braglia, cambia uomini ma non assetto tattico al rientro in campo per la seconda frazione di gioco. Matteo Legittimo rileva Achraf Lazaar mentre Ben Lhassine Kone subentra a Mirko Carretta, non proprio in forma come le scorse due partite. Le energie di Kone, danno forza nuova al centrocampo dei silani. La squadra minuto dopo minuto guadagna diversi metri e al quarto d’ora della ripresa trova il goal del pareggio. Bruccini recupera una palla a Palmiero, Kone la smista a Sciaudone che da trenta metri lancia un dardo che trafigge la porta di Fiorillo e manda in visibilio il pubblico. Il pareggio sta stretto ai padroni di casa, Occhiuzzi fa debuttare anche la punta Rivière, ma sullo scadere il Pescara beffa squadra e tifosi. Kastanos mette al centro una palla tagliata per Galano, la punta supera la linea difensiva rosso blu e scarica un tiro imparabile per Pietro Perina. Il Cosenza viene beffato sul finale, il Pescara raccoglie tre punti isperati. (mi.pr.)







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