Salvini a Cosenza, tra chi spera in un centrodestra unito e chi invoca la rottura

Fervono i preparativi per la visita del leader leghista. Per la Calabria pesa l’accordo per un meridione alle elezioni spartito tra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Per l’appuntamento di martedì previste manifestazioni di protesta

di Michele Presta
COSENZA A decidere poi toccherà a Matteo Salvini ed è per questo che gli animi in vista del prossimo appuntamento di martedì 24 settembre a Cosenza sono più che elettrici. Gli elettori leghisti aspettano l’arrivo dell’ex ministro dell’Interno in riva al Crati come il vate che indica la strada. Lo sanno i simpatizzanti così come i dirigenti del Carroccio che nello scorso fine settimana hanno partecipato a Pontida. Tutto si deciderà a via Bellerio, ma di elezioni regionali calabresi tra stand, musica e comizi nello scorso fine settimana alla festa leghista si è parlato molto.
Il commissario Cristian Invernizzi insieme ai vertici del partito regionale potrebbe battere tre strade. La prima è quella più impervia: trovare un candidato di rottura che chiede la base e tra loro spiccano i leghisti crotonesi e catanzaresi. Allo scanner in questi mesi sembrerebbero essere passati in molti, ma nessuno dall’appeal giusto da presentare all’ex vice-premier. «In molti insistono per questa scelta ma la verità è che non ne troviamo» riferiscono fonti accreditate della Lega calabrese. In parallelo c’è la strada indicata da Vincenzo Sofo.
L’ex candidato all’Europarlamento da mesi caldeggia la candidatura di Pietro Molinaro. L’ex numero uno della Coldiretti non è certamente un nome nuovo, ma allo stesso tempo, visti i colori leghisti rimane l’evergreen. Insieme al candidato “sovranista” ha girato in lungo ed in largo la costa tirrenica calabrese. Poi c’è la strada del centrodestra unito. Molti amministratori locali leghisti in quota Lega a Matteo Salvini avrebbero avanzato il nome di Mario Occhiuto. Il sindaco di Cosenza non ha perso certo l’occasione per salutarne l’arrivo anche con un certo entusiasmo (qui la notizia) conscio che l’accordo con i leghisti si chiude se lo vuole Salvini e soprattutto se sul meridione il centrodestra riuscirà a ripetere quanto fatto nel centro Italia. Mancando al netto di riunioni carbonare, un tavolo regionale tra Fi; Fdi e Lega, la scelta anche in prospettiva di governo futuro, potrebbe ricadere su Forza Italia alla Calabria solo se Puglia e Campania avranno un candidato rispettivamente leghista e di Fratelli D’Italia. Non è un caso che l’ex vice premier nel video in cui ha annunciato l’arrivo nella città dei Bruzi abbia poi elencato la Campania e la Puglia come prossime regioni da visitare.
SALVINI A COSENZA Per l’incontro previsto al teatro Morelli l’allerta è massima. In una prima assemblea pubblica, un cospicuo numero di cittadini si è detto pronto a manifestare a qualunque costo. «Lo abbiamo già boicottato una volta ci ripeteremo» suggerisce qualcuno alludendo a quanto successo a Soverato. Il coordinamento provinciale della Lega conscio che non sarà un pomeriggio tranquillo, sta in queste ore valutando di spostare l’intera manifestazione in un luogo che si potrebbe ritenere più sicuro, ma ancora nulla trapela. Così come si lavora affinché Salvini possa visitare e tenere il battesimo della sede che sarà aperta su Corso Mazzini nella quale i lavori continuano senza sosta. (m.presta@corrierecal.it)







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