Donne perseguitate, un arresto e un divieto di dimora a Cosenza

Un 41enne ha violato il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex che aveva sporto denuncia nel maggio scorso. Un 51enne è invece finito ai domiciliari perché tormentava una conoscente che rifiutava le sue avances

COSENZA I carabinieri di Cosenza nei giorni scorsi hanno eseguito un’ordinanza della misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Cosenza, emessa dal Gip su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 41enne di Cosenza. La misura è scaturita da alcune violazioni del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex compagna che aveva sporto denuncia nel maggio scorso.
Dalle indagini sono emerse «agghiaccianti condotte reiterate nel tempo, quali molestie psicologiche, percosse, minacce, che hanno causato nella stessa un perdurante stato di ansia e paura, con il fondato timore per la propria incolumità, per cui era stata costretta ad alterare le proprie abitudini di vita». Le condotte minacciose sono continuate anche dopo l’applicazione della misura restrittiva e proprio questa evenienza ha portato all’applicazione dell’odierna misura cautelare che impedirà al presunto molestatore di fare ingresso nel Comune di Cosenza fino a che sussisteranno le condizioni alla base del provvedimento cautelare.
L’ALTRO EPISODIO Si è invaghito di una donna conosciuta per lavoro ed ha iniziato a tormentarla da quando lei ha rifiutato le sue avance. Un 51enne, R.M., già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dagli agenti delle Volanti della Questura di Cosenza per atti persecutori e resistenza a pubblico ufficiale. L’arresto è scattato dopo che la donna, stanca delle continue minacce e di essere pedinata, all’ennesima aggressione ha trovato il coraggio di rivolgersi alla Polizia telefonando al 113 e chiedere l’intervento della Volante. Quando gli agenti sono arrivati, l’uomo ha inveito anche contro di loro. La donna ha poi raccontato di vivere dall’estate scorsa un calvario fatto da appostamenti, minacce, pedinamenti in tutti i suoi spostamenti e violenze. Atti riconducibili al rifiuto della donna di iniziare una relazione stabile con un uomo conosciuto solo per motivi di lavoro. Dopo l’ultima violenza, avvenuta nei pressi di un bar del centro, per R.M. sono stati disposti gli arresti domiciliari.





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