Il posticipo sorride al Cosenza, battuta la Cremonese per 2 a 0

Mancava dallo scorso aprile la vittoria in casa agli uomini di Piero Braglia. Due marcature entrambe a inizio partita permettono ai rossoblù di conquistare 3 punti fondamentali nella corsa salvezza

COSENZA Il Cosenza torna alla vittoria superando 2-0 la Cremonese. I gol, tutti nel primo tempo, di Sciaudone e Riviere regalano tre punti pesantissimi ai ragazzi di Braglia desiderosi di riscattare la brutta prova contro l’Entella. I padroni di casa soffrono pochissimo e rischiano solo in un’occasione, ma Palombi si arrende alla sfortuna ed al palo.

LA PARTITA Braglia si affida al 433 ed ai fedelissimi, Idda e Legittimo in difesa, Bruccini e Sciaudone a centrocampo e avanti il tridente Carretta, Riviere e Baez. Baroni sa benissimo che strappare punti al San Vito – Marulla non è un’impresa semplice e cerca nei gol di Palombi e Ciofani e nell’estro di Soddimo le chiavi per scardinare il fortino rossoblú. Dopo tre minuti il Cosenza è già in vantaggio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Carretta, Sciaudone salta più in alto di tutti e di testa batte Ravaglia. 1-0 e subito partita in salita per gli ospiti. Il pressing asfissiante del Cosenza non permette agli avversari di costruire azioni offensive. Dopo il brutto ko contro l’Entella, Braglia ha strigliato la squadra e chiesto una reazione ai suoi. Messaggio ricevuto da Bruccini e compagni che al 10 minuto del primo tempo trovano addirittura il gol del raddoppio. Baez pesca Kanoute, il numero 30 tutto solo calcia di destro dal limite e chiama alla risposta Ravaglia, il portiere ospite non trattiene il pallone e viene bruciato da Riviere che come un falco si avventa sul pallone e calcia a botta sicura. Due a zero e Baroni siede sconsolato in panchina. L’allenatore ex Benevento subentrato a Rastelli nel corso di questa stagione non riesce a dare una scossa ad un gruppo tramortito dal brutto inizio di campionato. Castagnetti fatica a costruire la manovra offensiva e in attacco non arrivano palloni giocabili. Il Cosenza ne approfitta e trascinato dagli applausi del San Vito-Marulla continua ad attaccare ed al 36esimo è Legittimo dai 25 metri a provarci: il suo sinistro finisce lontano dal palo alla sinistra di Ravaglia. Da sottolineare qualche minuto prima dell’azione offensiva di Legittimo, un coro poco tenero della curva sud rossoblú nei confronti del Presidente Guarascio. Ai tifosi non è andata giù la dichiarazione del patron rilasciata in settimana durante un’intervista politica. Guarascio aveva definito il Cosenza un “hobby” salvo poi ritornare sui suoi passi e ribadire il proprio impegno ed amore nei confronti dei colori rossoblú. Tornando al match, al 40esimo Riviere si muove benissimo in area, Baez premia il compagno che di destro chiama alla parata l’estremo difensore ospite. 4 minuti più tardi è Sciaudone a seminare il panico in area di rigore grigiorossa ma il suo tentativo e stoppato da un difensore avversario. Questa l’ultima emozione di un primo tempo che ha visto il Cosenza dominare sugli avversari.  Nella ripresa, il Cosenza resta in costante proiezione offensiva e Baez di destro in area di rigore spara alto. Il primo squillo degli ospiti è nei piedi di Soddimo, ma il suo sinistro non preoccupa Pierina. Pochi minuti più tardi, al 51esimo Palombi di testa raccoglie un cross dal fondo ma la palla sbatte sul palo e finisce fuori. La Cremonese sembra una squadra diversa da quella del primo tempo e Baroni decide di giocarsi il tutto per tutto togliendo un centrocampista, Arini, per inserire una punta, Ceravolo. Braglia capisce il momento di difficoltà ed invita i suoi ad alzare il baricentro ed aumentare il pressing. Carretta al 60esimo lascia il campo per Machach, ottima la prova del numero 10 rossoblú autore dell’assist del primo gol del Cosenza. Ed è proprio il fantasista ex Crotone che ha nei piedi la palla del tre a zero, ma sciupa incredibilmente davanti al portiere una palla d’oro servita da Baez. Gli ospiti tentano l’affondo finale e sfiorano il gol con Bianchetti e Valzania ma Perina è bravo a chiudere la porta agli avversari. (f.b.)







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