Sessant’anni fa l’alluvione che sconvolse Cosenza

L’esondazione del Crati avvenne nella notte tra il 24 e il 25 novembre del 1959. In alcuni punti l’acqua raggiunse i due metri di altezza e centinaia di famiglie rimasero senza casa. Oggi all’Unical un convegno e una mostra fotografica con testimonianze dell’evento

COSENZA Proprio nelle ore in cui la Calabria si ritrova flagellata da una nuova ondata di maltempo ricorre il sessantesimo anniversario dell’alluvione che colpì Cosenza proprio il 24 novembre del 1959. Lo straripamento del Crati avvenne nella notte tra il 24 e il 25 novembre quando si verificò un evento piovoso di portata eccezionale. La furia delle acque del fiume si fermò, dopo aver travolto animali, automezzi, baracche ed ogni cosa che incontrava sul suo cammino, soltanto quando vennero abbattuti i parapetti delle strade parallele al fiume. In questo modo fu consentito alle acque di defluire nuovamente nell’alveo naturale. In alcuni punti l’acqua raggiunse i due metri di altezza e centinaia di famiglie vennero sgomberate.
L’esondazione del fiume Crati non provocò vittime nel capoluogo ma il ricordo è ancora vivo in molti cosentini, così oggi l’Università della Calabria (Dipartimento di Ingegneria civile) ha deciso di organizzare un incontro arricchito da una mostra fotografica e dalle testimonianze di chi ha vissuto quell’evento.
L’iniziativa è prevista per le 15,30 all’University Club di Rende e l’apertura dei lavori è affidata, dopo i saluti dell’autorità accademica, a Roberto Gaudio (Direttore del Dipartimento DINCI), Giuseppe Frega (Presidente AII – sezione Calabria), Francesco Caruso (Assessore alla Riqualificazione Urbana del Comune di Cosenza). Quindi la relazione di Paolo Veltri (Ordinario di Costruzioni Idrauliche, DINCI – Università della Calabria) sull’alluvione del 1959 a Cosenza, seguita dagli interventi sul contributo dei Vigili del fuoco negli eventi alluvionali (affidata al comandante provinciale Massimo Cundari) e sull’innovazione nella mappatura del rischio di alluvione a Cosenza nel contesto internazionale (F. Macchione, P. Costabile, C. Costanzo, R. De Santis del Laboratorio LaMPIT dell’Unical). Spazio anche alla mostra fotografica di Alfredo Salzano (autore delle foto che pubblichiamo), alla relazione sugli interventi di sistemazione del Crati e del Busento a Cosenza fra l’800 e il ‘900 (Francesco Calomino, Ordinario di Idraulica, DINCI), alle testimonianze dell’evento e alla chiusura dei lavori affidata a Paolo Veltri.







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