“CaraTari”, le imprese calabresi penalizzate dal rincaro della tassa sui rifiuti – VIDEO

Alla presentazione dell’osservatorio tasse locali di Confcommercio Calabria, il presidente Algieri: «Meno costi e meno burocrazia per liberare le imprese dal peso delle inefficienze locali di gestione»

LAMEZIA TERME La tassa rifiuti Tari continua a rappresentare un peso insostenibile e spesso ingiustificato, se si considerano le iniquità che la caratterizzano per le imprese del nostro territorio. È quanto emerso dall’incontro regionale organizzato da Confcommercio Calabria dal titolo “CaraTari. Quanto mi costi?” svoltosi oggi a Lamezia Terme presso la sede di Unioncamere Calabria.
Dai dati raccolti dall’Osservatorio Tasse Locali di Confcommercio Calabria – strumento permanente dedicato alla raccolta e all’analisi di dati e informazioni sull’intero territorio relative alla tassa rifiuti (Tari) pagata dalle imprese del terziario – si conferma la continua crescita della tassa sui rifiuti, nonostante una significativa riduzione nella produzione dei rifiuti stessi, e i divari di costo tra medesime categorie economiche, sempre a parità di condizioni e nella stessa provincia.
Si evidenzia come in Calabria i settori della ristorazione e del commercio siano quelle più sofferenti, in particolare: ortofrutta, pescherie, piante e fiori, pizza al taglio, ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, mense, pub, birrerie, bar caffè e pasticcerie. Clicca qui per le tabelle e gli approfondimenti.





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