Emergenza rifiuti, Rizzo individua i “colpevoli”: «Le Ato di Reggio e Cosenza rispettino le regole»

L’assessore all’Ambiente: «La Regione ha messo a disposizione tutti gli spazi possibili. La crisi di questi giorni dovuta ai ritardi nei pagamenti dei due Ambiti. E c’è qualcuno che non vuole fare le discariche»

CATANZARO Nella gestione dei rifiuti la Regione «ha dimostrato senso di responsabilità, mettendo a disposizione tutti gli spazi che avevamo». A dirlo è stata l’assessore regionale all’Ambiente, Antonella Rizzo, parlando con i giornalisti a margine di una conferenza stampa a Catanzaro. Rispondendo ai cronisti che le hanno chiesto un commento sulle criticità emerse nelle ultime settimane nel settore dei rifiuti, la Rizzo ha osservato: «Nel Piano regionale di gestione dei rifiuti, approvato nel 2016, abbiamo individuato una mappa con i siti in cui dovevano essere fatte le discariche a servizio degli impianti. Molte popolazioni non hanno voluto queste discariche perché probabilmente si era capito che non sono discariche per lo scarto di lavorazione. Oggi – ha sostenuto l’assessore all’Ambiente – la criticità non è solo legata alla mancanza di discariche ma soprattutto al fatto che i gestori non sono stati pagati perché l’Ato Reggio e l’Ato Cosenza non hanno ancora raggiunto l’80% dei pagamenti della prima semestralità. Questo ha fatto sì che i gestori abbiano interrotto il servizio nei confronti di queste Ato. Quindi, le criticità registrate in questi giorni sono dipese esclusivamente da questo. Noi abbiamo una legge, voluta dai Comuni, richiesta dal presidente dell’Anci, che ha chiesto che nella normativa venisse precisato che gli Ato che non avessero raggiunto l’80% restassero fuori dall’intero servizio, proprio in forza a un principio di premialità e penalità, che è lo stesso che abbiamo applicato ai Comuni che non hanno fatto al differenziata. Abbiamo applicato la legge, e questo naturalmente ha creato problemi: stiamo lavorando anche per superare queste criticità ma dove ci sono le regole queste vanno rispettate. La Calabria – ha rilevato la Rizzo – diventa una regione normale se si rispettano le regole».
La Rizzo ha poi aggiunto: «Abbiamo individuato i siti, abbiamo esempio Lamezia, dove la discarica può essere ampliata, il sito di Cassano è stato individuato dall’Ato di Cosenza, credo che Crotone abbia dimostrato di aver già dato per tutta la Calabria, quindi è magari anche giusto che si tiri indietro, ma abbiamo anche Alli, Melicuccà, Motta San Giovanni. Le discariche ci potrebbero essere e – ha evidenziato l’assessore regionale all’Ambiente – se le stesse fossero gestite direttamente dall’Ato naturalmente costerebbero molto meno rispetto a quanto può costare una discarica privata. Quindi la domanda è: ci saranno problemi se non si faranno le discariche o c’è qualcuno che non vuole fare le discariche? Io, a questo punto, credo che un senso di responsabilità l’abbiamo dimostrato, ed è stato quello di mettere a disposizione tutti gli spazi che avevamo, da San Giovanni in Fiore a Motta San Giovanni. Oggi questa stessa responsabilità dev’essere manifestata in maniera molto chiara dagli Ato: tre Ato, Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia, lo stanno facendo, aspettiamo – ha concluso la Rizzo – che anche le altre due rispettino le regole che loro hanno voluto».





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